Salute

Paracetamolo, 5 cose da sapere

di Matteo Mazzuca
19enne muore per una sfida tra chi riesce a assumere più antidolorifici. Ecco la verità sul farmaco.

ThinkstockPhotos-186161143La 19enne Charlotte Yousaf è stata uccisa dal paracetamolo. Colpa dei presunti effetti mortali che qualche mese fa avevano allarmato il popolo dei social? No. Colpa della paracetamol challenge.

PARACETAMOL CHALLENGE
La paracetamol challenge è una moda recentissima nata nella cittadina di Ayrshire, in Scozia, e che ha subito coinvolto un numero imprecisato di studenti che si sfidano tra loro in una prova di coraggio dove vince chi assume più antidolorifici in un colpo solo. Insomma, non è stata certo una singola compressa a porre fine alla vita della ragazza inglese. E, a differenza di quanto affermano alcune testate online, la madre di Charlotte non si è lanciata in una campagna antifarmaco, ma ha semplicemente invitato i coetanei della figlia a non fare la sua stessa fine e a non prendere parte a questo gioco folle e pericoloso.

QUALI EFFETTI?
Il popolare farmaco da qualche mese è al centro dell’attenzione pubblica e dei media, soprattutto quelli online. A leggere gli avvertimenti di alcuni siti web ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli: danni a reni e fegato, infarti, attacchi letali di asma, eruzioni cutanee. Che cosa c’è di vero in queste affermazioni? Tutto e niente. Non è il farmaco in sé a causare questi effetti, quanto piuttosto il suo abuso smodato, che va ben oltre le dosi raccomandate dallo stesso foglietto illustrativo.

ThinkstockPhotos-1661324871. I RISCHI PER IL FETO
La ricerca più recente mette in guardia dall’abuso di paracetamolo durante la gravidanza. Se il farmaco viene assunto per meno di una settimana, non c’è alcun rischio. L’uso prolungato, invece, stando a una ricerca condotta dall’Università di Edimburgo, potrebbe aumentare nel feto i rischi di asma, criptorchidismo e infertilità.

2. MALATTIE CUTANEE
Anche la FDA, l’agenzia del farmaco statunitense, di recente ha messo in guardia dalle dosi eccessive, che potrebbe causare una malattia della pelle potenzialmente letale. Ma chiariscono anche che si tratterebbe di casi rarissimi, e anche qui il vero fattore scatenante sarebbe l’uso smodato e continuato nel tempo.

ThinkstockPhotos-4656959413. AVVELENAMENTO
L’abuso a breve termine può portare anche all’avvelenamento da paracetamolo, qualora si ecceda le dosi consigliate. I sintomi sono nausea, pallore, vomito e sudorazione. Nei casi peggiori si può sviluppare un’insufficienza renale acuta cui segue la necrosi epatica.

ThinkstockPhotos-1809391534. A VOLTE È SOLO UN PLACEBO
Come spiega l’ex medico John Dickson, spesso il paracetamolo non ha reali effetti sul dolore. Per molte persone è quasi un placebo. Uno studio condotto dalla Cochrane Collaboration ha riscontrato un miglioramento del solo 5% in chi veniva curato col paracetamolo, rispetto ai pazienti cui veniva somministrato un semplice placebo. Questo, almeno, per quanto riguarda la sua funzione di antidolorofico.

5. OCCHI APERTI
Il paracetamolo è spesso contenuto in altri farmaci dal nome differente. Il rischio è che si assumano dosi eccessive senza accorgersene. Per questo è necessario prestare attenzione alla composizione dei medicinali. L’allarmismo, quindi, è inutile se non addirittura dannoso. Come tutti gli altri farmaci, il paracetamolo va assunto in casi di vera necessità, attenendosi scrupolosamente alle dosi prescritte dal bugiardino.

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Publicato in: Corpo Argomenti: , , , , , , , Data: 28-05-2015 12:03 PM


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