Wellness

Stress da fitness? Ma anche no

di Francesca D'Elia
Lo sport in eccesso fa male al fisico. Le alternative alla palestra ci sono. Parola di esperta.
Eccedere con gli esercizi fisici in palestra può essere nocivo per il fisico. Meglio fare passeggiate all'aria aperta.

Eccedere con gli esercizi fisici in palestra può essere stressante e nocivo per il fisico. Meglio fare passeggiate all’aria aperta.

Sei dal lunedì alla domenica in palestra. E invece che passare una serata in compagnia della tua dolce metà preferisci andare a correre sul tapis-roulant o fare pesi in sala attrezzi.
Attenzione: anche lo sport, se eccessivo, può fare male alla salute e, se in ogni momento libero l’allenamento e lo sforzo fisico sono i tuoi primi pensieri potresti essere dipendente dal fitness e soffrire della cosiddetta exercises addiction.
Questo fenomeno, in larga ascesa, può provocare particolare stress all’organismo e alla mente, senza recare i benefici che solitamente un movimento regolare e costante apportano al fisico.
OSSESSIONATI DAL FITNESS
La dipendenza da esercizi è stata documentata e analizzata in Italia da Alessandro Sartorio, primario di endocrinologia dell’Istituto auxologico di Milano per conto dell’Associazione degli endocrinologi europei: l’esperto ha stimato che il 3-4 per cento della popolazione ne soffra, ma se si tiene conto di palestre e fitness club si arriva a toccare punte del 40 per cento.
STRESS E INSICUREZZE
Ma come può andare in palestra provocare stress? La risposta è nell’elemento psicologico che accompagna il perché si fa sport. Se legato a una idea illusoria di raggiungimento della perfezione, con l’ambizione di ottenere addominali a tartaruga o una silhouette senza difetti, infatti, dalla volontà di curare e migliorare il proprio aspetto si può facilmente cadere nella trappola di diventare «maniaci del fitness».
ALTERNATIVE ALLA PALESTRA
LetteraDonna.it ha quindi chiesto a Evelina Flachi, specialista in Scienza dell’alimentazione-nutrizionista, vice presidente della Fondazione Italiana per l’educazione alimentare e professore a.c. di Nutrizione per il benessere all’Università degli Studi di Milano, come evitare lo stress da allenamento e quali possono essere le alternative salutari all’ossessione per la palestra.
«Se si vuole fare dell’attività intensa dovremmo farla solo se adatta alla nostra situazione fisica. Bisogna valutare con un medico sportivo, non solo con un personal trainer, la nostra disponibilità fisica a fare determinate attività sportive».
ASCOLTARE IL PROPRIO CORPO
Il rischio, altrimenti, come spiega l’esperta, è quello di fare del male al nostro corpo «perché se non si ha un adeguato adattamento dell’organismo a particolari discipline che possano risultare una forzatura per chi si improvvisa atleta si può avere un aumento dei radicali liberi (eccesso di sostanze di scarto che l’organismo non riesce a tamponare) nell’organismo che nel tempo possono anche nuocere ai nostri tessuti, ad esempio si può avere uno squilibrio e quindi causare un invecchiamento della pelle».
MODERAZIONE E COSTANZA
In sostanza, per la specialista «l’attività fisica deve essere vissuta gradatamente in base alle reali capacità fisiologiche e muscolari del soggetto che potranno essere tarate nel tempo sotto la guida di un esperto per mirarla caso per caso ai muscoli interessati». Soprattutto per Flachi lo sport deve essere divertente perché «un’attività fisica ben impostata e piacevole favorisce il buon umore e stimola così l’endorfina, la serotonina e nel tempo i consumi e il metabolismo, se abbinata anche a una adeguata alimentazione».
PASSEGGIATE E AEROBICA LEGGERA
Ma quale attività è consigliabile per dimenticare la dipendenza da sport e riconciliarsi con un sano allenamento? «L’aerobica leggera, circa  40 minuti al dì, ma a giorni alterni per lasciare il tempo all’organismo di smaltire le tossine». Il consiglio è anche quello di «aggiungere dell’attività anaerobica graduale, una camminata costante senza sforzo o una passeggiata è sicuramente il mezzo che tutti hanno a disposizione e questo è benefico per circolazione, metabolismo e umore».
OCCHIO ALLO SFORZO
L’importante, per la specialista, «è sempre tener sott’occhio lo sforzo, anche perché così si rischia di aggiungere stress allo stress di tutti i giorni». E i risultati sono destinati a durare: «Chi svolge attività fisica corretta e adeguata alle proprie esigenze viene spesso condizionato a farla con grande piacere nel tempo, rispetto a chi decide di farla per forza per 2-3 mesi e poi non fa più niente», spiega la Dott.ssa Flachi. Il consiglio di base, quindi, per l’esperta è sempre «quello di chiedere consulenza al proprio medico, specie negli anni». E tener presente che non siamo tutti uguali: occorre «adeguare a se stessi l’attività fisica, come un vestito che si adatta al proprio corpo».

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