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Aria condizionata sì, ma senza rischi

di Antonella Rossi
Migliora la qualità della vita. Gli studiosi ne confermano i vantaggi. Se usata correttamente.
Aria condizionata. L'aria condizionata può essere un'alleata durante la stagione più afosa, a patto di essere usata con moderazione.

Aria condizionata. L’aria condizionata può essere un’alleata durante la stagione più afosa, a patto di essere usata con moderazione.

L’aria condizionata può essere di grande aiuto per il nostro benessere. Se fino a pochi decenni fa si trovava soprattutto nei negozi e negli uffici, oggi è diventata uno strumento gradito anche tra le mura domestiche. Dopo numerosi tira e molla sui pro e contro da parte di medici e ricercatori, oggi i più concordano sugli effetti benefici, a patto di usare questa opportunità nel modo giusto. Secondo uno degli ultimi studi, l’impiego corretto dei condizionatori ridurrebbe dell’80% i rischi di salute dovuti al caldo nelle persone più fragili, soprattutto coloro che soffrono di  patologie cardiache e respiratorie.
DAL MAL DI GOLA ALLA POLMONITE
Se usato male, però, il condizionatore può avere fastidiosi effetti collaterali. Mal di gola, tosse, perdita della voce e raffreddori estivi sono disturbi molto frequenti, a cui bisogna aggiungere dolori articolari e muscolari. Nei casi più gravi si può incorrere anche in polmoniti. Letteradonna.it ne ha parlato con Luigi Allegra, specialista in malattie dell’apparato respiratorio a Milano.
SBALZI DI TEMPERATURA
«Quando la temperatura esterna è alta e supera i 30°C l’ideale è abbassarla leggermente, tre-quattro gradi in meno sono perfetti, al massimo si può arrivare a cinque, temperatura sufficiente per sentirsi freschi», suggerisce l’esperto. Una temperatura troppo fredda, invece, è sconsigliabile. «Avere il condizionatore a 20°C quando fuori si superano i 30°C è decisamente eccessivo. Quando  si entra in un ambiente troppo freddo e si espongono gola e torace a questi sbalzi di temperatura si può incorrere facilmente in malattie dell’apparato respiratorio, anche in estate», spiega l’esperto.
ATTENZIONE AL SUDORE
Bisogna inoltre evitare l’errore di esporsi direttamente al freddo del condizionatore. Un comportamento sbagliato, che sulle prime provoca sollievo, ma che fa percepire più caldo quando ci si allontana dall’ambiente condizionato, aumentando anche la sudorazione», raccomanda lo specialista. Occhio alle temperature troppo basse se siete sudati. «La temperatura corporea è di 37°C, se si entra in un ambiente dove ce ne sono venti il sudore si gela addosso ed è più probabile incorrere in affezioni respiratorie», spiega ancora lo specialista.
MEGLIO RESPIRARE CON IL NASO
Per limitare i danni, meglio respirare sempre con il naso, non solo in estate. «In questo modo l’aria troppo secca si umidifica e quella troppo fredda si scalda, eliminando il divario eccessivo tra la temperatura esterna e quella naturale del corpo», suggerisce ancora Luigi Allegra. Il ministero della Salute, inoltre, raccomanda di mantenere un livello di umidità tra il 40 e il 60%, per evitare di soggiornare in ambienti troppo secchi. In questo caso, infatti, il naso non riesce a rendere l’aria sufficientemente umida, con la conseguente irritazione delle vie aeree superiori.
UNA CORRETTA MANUTENZIONE
Il freddo eccessivo del condizionatore non è però l’unica causa di malattie respiratorie. Per un corretto utilizzo dell’apparecchio è indispensabile un controllo regolare dei filtri, che andrebbe fatto ogni anno prima dell’accensione. Se non vengono puliti regolarmente, infatti, i filtri possono raccogliere polvere, acari e altri microorganismi che si diffondono nell’ambiente con l’aerazione. Una leggerezza che può avere effetti pericolosi sia per chi soffre di allergie, sia per i soggetti sani.
QUALCHE DRITTA FURBA
Finché si resta in casa e si ha in mano il telecomando è facile rispettare queste piccole regole, ma le cose cambiano in ufficio, quando siamo in auto con altri, o sui mezzi pubblici provvisti di aria condizionata. Spesso infatti non è facile conciliare le esigenze di tutti, ma anche in questi casi è possibile seguire qualche regola furba per salvaguardare la propria salute.
SUI MEZZI PUBBLICI E IN UFFICIO
Quando si viaggia in treno o in bus, ad esempio, è utile portare sempre con sé un foulard per proteggere testa e cervicale dalla temperatura troppo fredda delle bocchette posizionate sulla testa del viaggiatore. Molto utile anche una maglia di cotone da tenere sulle spalle, per prevenire tensioni e irrigidimenti muscolari. Le stesse regole valgono per l’ufficio, specie per i locali open space, dove a volte è difficile trovare una temperatura ideale che vada bene a tutti.

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Publicato in: Corpo Argomenti: , , , Data: 29-07-2013 09:48 AM


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