Hypnobhirting, così partorisci con l'autoipnosi

di Nadine Solano
È la tecnica ideata da Marie Morgan. Scelta anche da Kate Middleton per la nascita del Royal Baby.
Kate Middleton, prossima al parto.

Kate Middleton, prossima al parto.

La notizia giunge dai tabloid britannici: Kate Middleton si è preparata alla nascita del Royal Baby praticando l’Hypnobirthing. Ma di cosa si tratta? È una tecnica naturale che consente di alleviare i dolori e predisporre il corpo al parto senza far ricorso ad anestetici e altri farmaci.
UN METODO NATURALE
Il metodo dell’Hypnobirthing è stato ideato da Marie “Mickey” Mongan e oggi è praticato in 45 Paesi del mondo attraverso la supervisione degli esperti. Rilassamento, educazione alla nascita, sconfitta di tutte le paure: questi i principali obiettivi, che vengono raggiunti tramite una vera e propria auto-ipnosi. «Noi crediamo – ha detto la Mongan – che ogni donna abbia dentro di sé il potere di far emergere e canalizzare i propri istinti naturali in modo che la nascita sia la migliore possibile per il bambino e anche per se stessa». Dagli Stati Uniti arrivano numeri interessanti: il 9,5% delle donne che si sono affidate all’Hypnobirthing hanno partorito nelle loro case (la media nazionale è inferiore all’1 per cento); soltanto per il 23% delle “madri Hypnobirthing” che hanno avuto un parto vaginale è stato necessario far ricorso all’anestesia epidurale (la media nazionale si aggira intorno al 70 per cento).
ALLA CONQUISTA DELL’ITALIA
La tecnica dell’Hypnobirthing viene praticata da qualche tempo anche in Italia e nel resto d’Europa: certo, non manca chi nutre un certo scetticismo, ma il numero di donne che la sceglie è in costante aumento. In molti ospedali di Milano e provincia, per esempio, si organizzano training ipnotici per partorienti il cui scopo è quello di entrare in contatto con le proprie emozioni più profonde, confrontarsi con il dolore senza farsi prendere dall’ansia, acquistare sicurezza, creare maggiore confidenza col proprio corpo e con tutto ciò che deriva dallo stato interessante. Al contrario di come potrebbe pensare qualcuno, non si ha mai una totale perdita di coscienza da parte della donna, anzi sono necessarie concentrazione e presenza di spirito.
NESSUNA FALSA PROMESSA
Un altro errore consiste nel separare l’hypnobirthing dal parto in acqua; i due metodi possono invece procedere di pari passo e rappresentare l’evoluzione dello stesso cammino: «Spero che Kate Middleton lo faccia in acqua – ha commentato la Mongan dal suo ufficio in Florida – perché c’è davvero una grande differenza».  Al contrario di quanto scrivono diversi magazine, inoltre, Marie non promette la totale scomparsa della paura per chiunque scelga l’hypnobirthing, tuttavia assicura che partorire diventa più semplice e il 70 per cento delle ‘nostre’ mamme si libera di ogni timore. Stesso discorso vale per il dolore: non viene eliminato del tutto, ma si supera più facilmente.
TECNICHE, CD E MANTRA
Il percorso dura diverse settimane, la futura mamma apprende una serie di tecniche fra cui – per esempio – l’Hypnobirthing sleep breathing, un respiro ipnotico molto simile a quello del sonno che permette di riposare un po’ durante il travaglio. Si impara anche a fare in modo che le spinte avvengano in modo spontaneo, secondo l’istinto naturale di cui si diceva prima e senza alcuna forzatura. Si ascoltano ogni sera appositi cd rilassanti che inducono a visualizzazioni particolari e contengono mantra del tipo “Il mio bambino ha la misura perfetta per me e noi nasceremo con facilità”.

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Publicato in: Emozioni Argomenti: , , Data: 15-07-2013 11:54 AM


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