FITNESS

Estate, in forma con il Sup

di Antonella Rossi
Ha conquistato Hollywood, ora spopola in Italia. Perché tonifica, scolpisce. E diverte.
Lo Stand up paddle si pratica al mare e al lago.

Lo Stand up paddle si pratica al mare, al lago o lungo un fiume.

Facile da imparare, adatto a tutti, perfetto per modellare il fisico. Il sup, acronimo di stand up paddle, ha tutte le carte in regola per diventare la disciplina più amata dell’estate, complice (soprattutto) il fattore divertimento, componente sempre fondamentale quando si parla di sport. Il sup si pratica con una tavola simile a quella del surf, ma in questo caso le onde si cavalcano con una pagaia, remando in piedi o in ginocchio. Nato al mare, lo stand up paddle si può praticare anche al lago o lungo il corso di un fiume. I più esperti lo fanno anche in montagna, sfidando le rapide dei ruscelli.
UNO SPORT (QUASI) PER TUTTI
Diffuso in tutto il mondo e gettonatissimo tra le star di Hollywood, da Jennifer Aniston a Matthew McConaughey, da Kate Hudson a Sean Penn, il sup è adatto a tutti, bambini e anziani compresi e, a differenza di altri sport acquatici, non ha bisogno di una preparazione atletica particolare. «Si impara in poco tempo, già dopo qualche ora si riesce a stare in piedi sulla tavola e controllarne i movimenti», ha spiegato a Letteradonna.it Marco Stefanini, waterman e ideatore del portale Standuppaddling.it, il primo in Italia dedicato a questa disciplina.
DIVERSI TIPI DI SUP
Esistono diverse tipologie di tavole, a seconda del tipo di sup che si vuole praticare. «Il sup più semplice si chiama sup cruising e utilizza tavole piuttosto larghe, perfette per i principianti perché più stabili. La larghezza della tavola può variare da tre a quattro metri», prosegue l’esperto. Sotto i tre metri le tavole diventano più instabili.
Vengono utilizzate soprattutto per praticare sup racing e sup surfing. La prima è una variante agonistica del sup, la seconda un sup da onda. In questi due casi si ricerca la minore resistenza possibile, quindi le tavole devono essere più strette, simili a canoe. La pagaia è invece molto personale e va scelta in base all’altezza. Per garantire di esercitare una leva soddisfacente dovrebbe essere più lunga di 15 centimetri rispetto all’altezza dello stand up paddler.
UNA TAVOLA MORBIDA PER COMINCIARE
Se l’idea di andare a caccia di onde vi spaventa, potete cominciare con il cruising, la versione più soft del sup, e poi provare con qualcosa di più adrenalinico. «Ai principianti consiglio di utilizzare una tavola gonfiabile, tipo quelle usate per il kite surfing», aggiunge Marco Stefanini. «Facili da trasportare, si gonfiano in tre minuti al massimo. A ciò bisogna aggiungere il fatto che una tavola di questo tipo è più facile da gestire in caso di cadute e contatti con altri bagnanti, frequenti soprattutto all’inizio quando non si sa ancora gestire la tavola», prosegue l’esperto.
TONIFICA E SNELLISCE
Il sup è una disciplina completa, perfetto strumento di fitness per tutto il corpo. Migliora l’equilibro e tonifica addominali, glutei e muscoli lombari. L’esercizio coinvolge anche la parte superiore. Aiuta, inoltre, a risolvere piccoli disturbi. A differenza di quanto si potrebbe immaginare, ad esempio, è perfetto anche per chi soffre di mal di schiena, tanto da essere impiegato all’interno dei programmi di riabilitazione.

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Publicato in: Corpo Argomenti: , , Data: 25-06-2013 11:21 AM


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