BENESSERE

Fare del bene fa stare meglio

di Francesca Amé
Oggi c'è anche quella a distanza, di gruppo. Grazie ai social network. Ce lo spiega Terre des Hommes.
Beneficenza. Gli italiani restano un popolo generoso. A dirlo le analisi di Terre des Hommes, onlus impegnata in tutto il mondo per la tutela dei diritti dei più piccoli. (Thinkstock)

Nonostante la crisi gli italiani restano un popolo generoso. A dirlo le analisi di Terre des Hommes, onlus impegnata in tutto il mondo per la tutela dei diritti dei più piccoli. (Thinkstock)

Star bene con se stessi e far bene agli altri. Nonostante la crisi gli italiani restano un popolo generoso e lo testimonia un dato: secondo le analisi di Terre des Hommes, onlus impegnata in tutto il mondo per la tutela dei diritti dei più piccoli, le adozioni a distanza non sono in diminuzione.  c impegnata anche in Italia in una campagna di sensibilizzazione e tutela rivolta soprattutto alle bambine.
Come spiega Caterina Montaldo che cura i programmi di sostegno a distanza dell’associazione: «l’Italia si conferma un Paese generoso: il sostegno a distanza è ancora oggi considerato uno dei pilastri della solidarietà».
DONNE IN PRIMA LINEA
Le donne sono in prima linea su questo fronte: il contributo richiesto è pari a 300 euro l’anno e permette l’avviamento di progetti mirati a favore del minore e della sua famiglia. «È un gesto di amore completamente altruistico: i donatori aiutano il percorso di studi dei piccoli oppure affrancano la loro famiglia da condizioni d’indigenza, migliorando il loro accesso a servizi di base. In cambio ricevono lettere dettagliate sui progetti e una foto del bambino: un modo per costruire un legame meno burocratico e più intenso», spiega la coordinatrice dei progetti di Terre des Hommes.
FARE DEL BENE AIUTA
Ma fare del bene fa bene a chi lo fa? «Certo, e non si tratta di ‘pulirsi la coscienza’, ma di fare la propria parte per rendere questo mondo un posto migliore. Ho visto donne in pensione rinunciare a una parte della loro rendita mensile pur di non interrompere la donazione e altre affezionarsi intensamente al minore sostenuto. Questa forma di attivismo non è un’adozione, ma è un aiuto a famiglie meno fortunate: da ciò che riscontriamo, è fonte di grande serenità e motivazione per chi ci sostiene», spiega.
NUOVI PROGETTI BENEFICI
C’è ‘fame di fare del bene’ in Italia, ma i soldi mancano. Terre des Hommes ha ideato una nuova forma di sostegno e volontariato a distanza: la condivisione e la partecipazione allo stesso progetto. «Abbiamo creato moltiplicamore.org, la prima piattaforma online al mondo dedicata al sostegno a distanza», spiega Caterina Montaldo.
PARTECIPAZIONE SOCIAL
Così si può attivare un sostegno a distanza di gruppo: basta accedere al sito, devolvere un importo iniziale minimo, diffondere la notizia tra gli amici e invitarli attraverso i social network, Facebook e Twitter, a contribuire anche con una piccola somma fino al raggiungimento di quella necessaria. L’importo annuale viene suddiviso tra tutti i partecipanti e i social aiutano a tenere alta la soglia di attenzione sui progetti sostenuti:  moltiplicare il bene fa bene a tutti, questo il motto del progetto.

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Publicato in: Mente&Psico, Volontariato Argomenti: , , , , Data: 28-05-2013 10:33 AM


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