RICERCA USA

Facebook regala (falsa) autostima

di Nadine Solano
Le gratificazioni indotte dal social network possono creare disturbi. Alla mente. E al fisico.
Facebook. Una ricerca statunitense si è occupata degli effetti di Facebook su autostima e autocontrollo, rivelando che coloro che sono più social hanno più autostima, ma meno autocotrollo.

Facebook. Una ricerca Usa si è occupata degli effetti di Facebook, rivelando che coloro che sono più social hanno più autostima, ma meno autocotrollo, anche nella relazione con il cibo.

Facebook: lo usano tutti, ovunque, ogni giorno. Sia nella sfera privata che in molte attività professionali: permette di contattare persone con estrema facilità e veicolare informazioni in tempi ridottissimi. Per certi versi, però, è fagocitante. Fa perdere la nozione del tempo ed è capace di influenzare l’equilibrio psicofisico degli utenti. Sia in senso positivo sia in senso negativo.
DIVIDE GLI ESPERTI
Facebook aumenta l’autostima o no? È un interrogativo che riguarda praticamente tutti. Esperti della comunicazione, psicologi e sociologi sono concordi nel dare una risposta affermativa, ma dai loro studi emergono aspetti che fanno riflettere. Qualche tempo fa due ricercatori della Cornell University hanno diviso in tre gruppi circa 60 studenti e chiesto loro di mettersi al pc per tre minuti. I componenti del primo gruppo si sono ritrovati davanti al proprio profilo Facebook, gli altri davanti a monitor spenti e gli ultimi davanti a specchi (che a loro volta coprivano i monitor).
UN’IMMAGINE POSITIVA
Se da una parte solo nel primo gruppo si sono registrati sensibili aumenti di autostima, dall’altra gli studiosi hanno sottolineato che «uno specchio ci ricorda chi siamo davvero e quindi potrebbe avere anche un effetto negativo, mentre Facebook generalmente mostra un’immagine positiva».
MA.. INGANNEVOLE
Positiva e spesso ingannevole. Perché siamo noi stessi a crearla, dunque – consciamente o inconsciamente – proponiamo non tanto ciò che siamo, quanto ciò che vorremmo essere. Nascondiamo i lati peggiori e valorizziamo i migliori. Gli altri apprezzano, cliccano su ‘mi piace’, ma c’è comunque di mezzo questa sorta di filtro.
CALO DELL’AUTOCONTROLLO
Recentemente due ricercatori statunitensi dell’Università di Pittsburgh e della Columbia Business School hanno condotto cinque indagini sulla relazione tra Facebook, autostima e self-control. La versione integrale sarà pubblicata a giugno, ma l’esito è stato reso noto: il social network regala autostima, sì, ma solo durante la navigazione online. Al contempo fa diminuire l’autocontrollo e dunque porta a consumare un eccesso di snack ipercalorici. Quindi si ingrassa.
IL RISCHIO DELLA DIPENDENZA
Come spiega lo psicologo Antonio Spanò a Letteradonna.it, «quel cibo non viene assaporato ma ingurgitato. Ricevere apprezzamenti su Facebook genera, in soggetti fragili, la ricerca di un’iperstimolazione sensoriale: si sta godendo per qualcosa accaduto online e, senza rendersene conto, si tenta di sublimare mangiando con voracità».
AUMENTA ILLUSIONI E FANTASIE
Secondo l’esperto, quindi «Facebook è un laboratorio di virtualità e, tra l’altro, alimenta fantasie tramite illusioni. Si ottiene così una falsa felicità e il cervello ne vuole sempre di più, perché subentra la dipendenza». Molte donne, poi, cercano la conferma della loro femminilità e «perdono i freni inibitori, diventando più audaci. Nell’audacia in sé non c’è nulla di male, ci si libera e si guadagna in autostima; andando troppo oltre, però, si rischia di superare il limite».
METTERE DEI PALETTI
Bisogna fare molta attenzione, dunque. Mettere dei paletti, facendo appello alla maturità e alla solidità del proprio Io. E come sottolinea saggiamente lo psicologo, «resta il fatto che cercare conferme su Facebook significa avere carenze di base. Perché dovrebbe essere un divertimento, un relax, invece spesso diventa qualcosa di serio. Troppo serio».

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Publicato in: Mente&Psico Argomenti: , , , Data: 09-05-2013 09:43 AM


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