RICERCA

L'insonnia si combatte a tavola

di Francesca Amé
Ottima la pasta e la lattuga. Perché la qualità del sonno dipende da quello che si mangia.
Insonnia. Una ricerca Usa ha dimostrato che chi mangia male dorme poco. (Thinkstock)

Insonnia. Una ricerca della Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania ha dimostrato che la buona qualità del sonno dipende dalla propria dieta quotidiana. (Thinkstock)

Insonnia, malessere di stagione. La sonnolenza diurna che si tramuta in difficoltà a dormir bene di notte sono legati al cambiamento del clima e sono disturbi  molto comuni in primavera. Ora, però, una ricerca degli Stati Uniti suggerisce un fattore in più: la buona qualità del sonno dipende da quello che c’è in pancia. Vale a dire dalla nostra dieta quotidiana.
CHI DORME POCO, MANGIA MALE
I risultati della ricerca della Perelman School of Medicine dell’Università della Pennsylvania sono stati subito ripresi dalle maggiori testati americane e se volessimo semplificare al massimo potremmo riassumerli così: chi dorme poco mangia male.
EVITARE GLI ECCESSI 
Per capire in che modo la nostra alimentazione è collegata al riposo è stato analizzato un campione vasto ed è emerso che, specie per gli individui di sesso femminile, chi dorme peggio sono coloro che hanno una dieta ripetitiva, spesso ipercalorica e priva di vitamine.
SOGNI D’ORO SE REGOLARI
Al contrario le più diligenti a tavola (e soprattutto quelle che non si fanno mancare due litri di acqua al giorno e hanno abolito del tutto gli alcolici la sera) possono godere di ottimi sonni, anche in primavera.
SCEGLI LA DIETA GIUSTA PER TE
Patrizia Bollo, medico, docente all’Università degli Studi di Milano ed esperta di alimentazione, sostiene che l’alimentazione è molto importante nel regolare il sonno e nel combattere l’insonnia: tanti i trucchi suggeriti in Come scegliere la dieta giusta per te, un  manuale per educare a una sana alimentazione senza diete costrittive o dissociate così tanto di moda.
A CENA MEGLIO LA LATTUGA
Dunque che cosa mangiare per cena per evitare di rigirarsi nel letto e per sedare l’adrenalina che il cambio dell’ora e l’aumento della luce solare hanno pompato nel corpo? Si può puntare su un bel piatto di lattuga, che ha un potere sedativo e rilassante.
SÌ AI CARBOIDRATI 
Ma anche, se siete più affamante, su qualcosa di molto più sostanzioso: «I carboidrati a lento assorbimento, vale a dire gli amidi contenuti in cereali e derivati come il riso, l’orzo il pane e la pasta favoriscono il sonno perché attivano il rilascio di serotonina», spiega l’esperta. Una sola, importante, precauzione: pasta sì, ma condimento leggero. Altrimenti oltre al problema dell’insonnia ci si ritrova con qualche chiletto in più, proprio in vista dell’estate.

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Publicato in: Energia, Mente&Psico Argomenti: , , , , Data: 16-04-2013 10:33 AM


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