GYM DOLCE

Prendi il volo con lo yoga

di Antonella Rossi
Per guardare il mondo a testa in giù. Una variante che tonifica muscoli e rilassa la mente.
Lo yoga in volo è anche un valido antistress.  Ribaltarsi, ma anche stare sdraiati e sedersi all’interno dell’amaca, che avvolge il corpo come se fosse un bozzolo, infonde lucidità e genera sensazioni di profondo relax.

Yoga in volo. Lo yoga in volo è una variante della più nota disciplina indiana. Valido antistress, infonde lucidità e genera sensazioni di profondo relax.

Dondolarsi a testa in giù avvinghiati a un’amaca fissata al soffitto. A Hollywood ne vanno matti, ma non siamo sulla scena di un film acrobatico. Si chiama Antigravity yoga ed è l’ultima (ed ennesima) variante della più nota disciplina di origine indiana. Il nuovo yoga utilizza le posizioni di quello classico, a cui se ne aggiungono altre studiate ad hoc, capaci di sfruttare al meglio la simulazione dell’assenza di gravità data dal fatto di essere sospesi.
IN ASSENZA DI GRAVITÀ
L’Antigravity yoga è nato da un’idea di Christopher Harrison, coreografo di Broadway e co-fondatore del Cirque du Soleil. In Italia non è ancora molto diffuso, mentre da circa un anno ha cominciato a prendere piede lo Yoga in volo, una versione più soft dell’Antigravity. Praticato ancora in pochi centri, si basa sugli stessi principi del corrispettivo americano, però ha una minore componente acrobatica. Letteradonna.it ne ha parlato con Paola Bonomo, istruttrice certificata presso l’Accademia Palermo 8 di Milano, che ci ha spiegato i segreti di questa nuova disciplina e i benefici che può apportare.
UN’AMACA MOLTO RESISTENTE
L’idea di eseguire le asana (posizioni) dello yoga e la meditazione sollevati da terra, aiutandosi con corde e funi, non è una novità, perché in India viene praticata da sempre. «La differenza sta nella scelta del tessuto delle amache. È leggermente elastico e del tutto sicuro, basti pensare che può sostenere fino a 500 Kg di peso, caratteristica che permette a chiunque di praticare questa disciplina in assoluta sicurezza», spiega Paola Bonomo.
BENEFICI FISICI E PSICOLOGICI
L’amaca permette di eseguire diversi tipi di esercizi. Si può rimanere a terra e utilizzarla come supporto, ci si può sedere all’interno, ad esempio nella classica posizione con le gambe incrociate, ma soprattutto può essere sfruttata come supporto per appendersi a testa in giù. «Lo yoga in volo ha una buona percentuale di posizioni ribaltate, che sono fonte di diversi benefici, sia a livello fisico che psicologico», racconta, infatti, l’istruttrice.
OTTIMO A LIVELLO MUSCOLARE
Secondo l’esperta, il ribaltamento è utile soprattutto per la colonna vertebrale, perché favorisce la decompressione, consentendone l’allungamento. Questa disciplina, poi, è utile anche a livello muscolare. La sospensione in posizioni inconsuete stimola i muscoli della parte bassa del corpo, soprattutto glutei e addominali, che vengono rassodati e tonificati.
VALIDO ANTISTRESS
Lo yoga in volo è anche un valido antistress.  Ribaltarsi, ma anche stare sdraiati e sedersi all’interno dell’amaca, che avvolge il corpo come se fosse un bozzolo, infonde lucidità e genera sensazioni di profondo relax.
UNA DISCIPLINA PER TUTTI
Questa disciplina, inoltre, è adatta a tutti e nonostante la componente acrobatica non occorre una preparazione atletica particolare per praticarla. Non è necessario nemmeno avere familiarità con lo yoga tradizionale, perché sia la respirazione che le posizioni si possono  imparare direttamente mentre lo si pratica.
ATTENZIONE A OCCHI E PRESSIONE
Bisogna però avere degli accorgimenti in caso siano presenti alcune patologie, come, ad esempio, problemi di pressione e malattie agli occhi. «In questi casi il limite interessa soprattutto le posizioni ribaltate», rassicura Paola Bonomo che evidenzia come per evitare qualsiasi complicazione basti eseguire solo gli esercizi in posizione eretta, senza dover necessariamente rinunciare a questa attività.

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Publicato in: Corpo, Energia, Meditazione, Mente&Psico Argomenti: , , Data: 18-04-2013 09:45 AM


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