NUOVI DATI

Quando il lavoro fa bene alle donne

di Francesca Amé
Aumentano le imprese al femminile. Anche in tempo di crisi. Con riflessi sulla vita di coppia.
Tenacia e determinazione sono le caratteristiche che hanno permesso alle donne di far carriera anche in tempi di crisi.

Tenacia e determinazione sono le caratteristiche che permettono alle donne di far carriera anche in tempi di crisi.

Il lavoro? Un alleato per il benessere psico-fisico delle donne.  Uno studio appena pubblicato dalla Camera di Commercio di Milano ha riscontrato un aumento delle imprese che hanno come titolare una donna (58 mila in totale, per un fatturato di 15 miliardi di euro all’anno). I dati nudi e crudi, tuttavia, non ci raccontano tutto il fenomeno. Dalle interviste sul campione emergono alcuni aspetti caratteriali comuni alle titolari di imprese rosa: tenacia e forza di volontà, dicono i ricercatori, sono i tratti distintivi. Il popolo delle partite Iva al femminile è instancabile, nonostante la crisi o forse proprio a causa di essa.
LE RISORSE DELLE DONNE
«In un momento di difficoltà come questo che stiamo vivendo», ha commentato Paola Vinciguerra, psicologa e psicoterapeuta attenta al mondo femminile, «le donne si sono rivelate una risorsa importante, specie per la loro capacità di saper gestire più cose contemporaneamente. Hanno saputo rimboccarsi le maniche, spesso tornando a lavorare se a casa non era più sufficiente lo stipendio del marito. A volte sono state spinte dal desiderio di non dover sempre dipendere da altri anche per le piccole spese personali».
RITORNO AL CARRIERISMO
Casa, famiglia, lavoro, responsabilità, denari: la ricerca della Camera di Commercio di Milano parla di un ritorno al carrierismo al femminile. «In Italia, le donne sono ancora tagliate fuori dal mercato del lavoro che conta», ha commentato la psicologa. «E questo è un male non solo per il bilancio economico della famiglia e della società, ma anche del proprio equilibrio psicofisico».
Il lavoro come coadiuvante del benessere delle donne? «Certo. L’autostima che una donna trae dall’impiego professionale completa, e talvolta integra, quella che arriva dalla sfera personale. La capacità di sentirsi realizzate e apprezzate fuori casa hanno un importante valore aggiunto sul proprio equilibrio interiore.
Indipendentemente dai motivi per cui una donna lavora, siano essi la realizzazione professionale, la necessità di indipendenza economica, non va mai dimenticato che il benessere, all’interno della coppia, passa anche per il lavoro. E per la cosiddetta coniugazione economica tra i partner», ha aggiunto Paola Vinciguerra.
LA CAPACITÀ DI GESTIRE INSIEME LE SPESE
Qui lo stipendio, i denari guadagnati e le cariche c’entrano fino a un certo punto: «La coniugazione economica è un aspetto fondamentale del funzionamento della coppia», ha commentato la psicologa. «Significa che la condivisione delle scelte economiche, compresa la gestione del patrimonio, della casa, delle scelte di vita di tutti i membri della famiglia deve essere di entrambi, senza alcuna differenza tra chi guadagna di più nella coppia».

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