PUNTO DI FUGA

Osho, la meditazione diventa attiva

di Simona Peverelli
Sedersi in silenzio a gambe incrociate non basta. Le "Active Meditations" sono la nuova frontiera.

Una classica posizione di rilassamento dello Yoga.

Spalmate su un tappetino durante la lezione di Yoga o di Pilates può non essere sufficiente per “curare” stress e preoccupazioni. In piedi allora, è tempo di Osho. Non si tratta della “solita” meditazione in silenzio e isolata dal mondo. Per alcune è l’ansia da prestazione dell’amore ai tempi dello spread, per altre il problema di non essere mai all’altezza della situazione, ma la soluzione per tutte potrebbe essere la stessa: meditazione sì, ma attiva.
L’IDEA DEL MAESTRO INDIANO
Ma per quale ragione dovreste affidarvi a questo signore barbuto, Osho Rajneesh,  che 50 anni fa in India ha preso spunto da millenari concetti come il Tantra o lo Yoga per elaborare una sintesi tutta sua? Il perché è presto detto: Osho si è distinto per aver applicato le pratiche delle antiche culture religiose, mistiche e psicologiche al moderno uomo occidentale. Rispetto agli Anni ’60, oggi non molto è cambiato per noi donne, tra lavoro precario, fidanzati e parentado. Così la mente si lascia influenzare dalle paure e dalle inibizioni legate alle aspettative della società.
LA MEDITAZIONE È ATTIVA
Le “Active Meditations”, cioè le meditazioni attive,  consistono in alterazione del respiro, gibberish (l’esprimersi in un linguaggio sconosciuto), piangere o ridere liberamente, danzare e muovere il corpo fino a raggiungere lo stato di catarsi. Un’esplosione emozionale, insomma, che poi viene sfruttata nella vita di tutti i giorni.
L’EQUILIBRIO QUOTIDIANO
Fuggire dal mondo terreno come foste in ritiro sul cucuzzolo di una montagna non serve e, secondo la dottrina Osho, non ne sareste neanche capaci. Quel che occorre fare è affrontare ogni atto della vita quotidiana con la massima presenza di sé, dal lavoro alla vita di coppia, dal sesso alle relazioni sociali. Dove si impara? I centri in Italia sono tantissimi, dal Trentino Alto Adige alla Sicilia, passando per la Toscana, dove sorge il centro più grande.
SESSO, NULLA È PROFANO
Anche l’amore, in tempi di crisi, risente delle ansie quotidiane.
Ma Osho aveva pensato anche a questo, tanto da guadagnarsi il titolo di “guru del sesso”, dopo che alcuni suoi discorsi scandalizzarono la parte più conservatrice della società. A suo avviso, «per il Tantra tutto è sacro, e nulla è profano», e ogni morale sessualmente repressiva è controproducente, dal momento che «non si può trascendere il sesso senza averne avuto un’esperienza completa e consapevole». Bando alla pigrizia, dunque, perché la parola d’ordine oggi è “attivarsi”. In tutti i sensi.

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Publicato in: Energia, Meditazione Argomenti: , , , , Data: 06-03-2013 11:23 AM


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