SAPER VIVERE

Il turismo al femminile, tra arte, moda e militanza

di Francesca Amé

Forlì val bene una giornata tra amiche. Se non siete mai state nella piccola cittadina romagnola, è il momento di farlo adesso. Il complesso museale di San Domenico è in corso una mostra dal sapore femminile. S’intitola Novecento e racconta l’arte sotto il periodo del Ventennio fascista.
L’ARTE NEL VENTENNIO
Che cosa c’entrano le donne in tutto questo? Molto. Innanzitutto, tra gli anni Dieci e gli anni Trenta l’arte godeva di un momento di grande vitalità, geni come De Chirico, Carrà, Severini trasformarono il modo di fare pittura. La regista di tutto, almeno nei primi anni, è stata una donna: Margherita Sarfatti. Intellettuale, raffinata, colta, ben introdotta, amante di Mussolini (salvo poi essere scaricata durante il periodo delle persecuzioni perché era ebrea), la Sarfatti fu donna di grande ingegno. Grazie anche ai suoi salotti, dove si discuteva e si sperimentava,  è nata la produzione artistica dell’epoca.
Se poi volessimo lasciar perdere i quadri esposti Novecento presenta una sezione tutta dedicata alla moda e al design che è una gioia per gli occhi di ogni donna. I mobili disegnati da Piacentini per le eleganti abitazioni della Sarfatti, per non parlare degli abiti da sera, a sirena o a stile-impero, da abbinare alle preziose scarpe Ferragamo della collezione d’epoca della maison italiana arricchiscono diverse sale della mostra. Lo stesso ex convento di San Domenico è una meta molto piacevole per una passeggiata negli ampi saloni interni e nel giardino.
UNA CITTÀ TUTTA DA SCOPRIRE
Forlì, poi, è città decisamente a misura di donna: si può girare comodamente a piedi o in bicicletta e passare dalla zona della stazione, che più di ogni altra ha risentito del rifacimento fascista durante il Ventennio (strade ampie e uffici pubblici razionalisti di grande impatto), ai vicoli del centro storico, gran parte del quale porticato.
Se siete di passaggio in città, merita una visita l’Hotel della Città: si trova lungo via Mazzini, la strada più vivace di Forlì dove sopravvivono ancora numerose botteghe artigiane e boutique di qualità che meritano una visita. L’albergo è stato progettato da Giò Ponti negli anni Trenta: gli interni, gli arredi e le stanze dell’Ala Garzanti, sono state tutte arredate dall’estro del grande architetto, capace di mescolare eleganza e funzionalità. Uno tra i pochi alberghi italiani inserito nei libri di storia dell’arte,  è stato ristrutturato da poco:  se siete di passaggio, anche la cucina merita una sosta, specie per i primi piatti della tradizione emiliana. Un’altra ottima sistemazione, per un viaggio tra amiche, può essere l’hotel Michelangelo di via Buonarroti: a pochi passi dal complesso di San Domenico, offre il noleggio delle biciclette gratuito, molto comodo per girovagare in città.
LE INIZIATIVE DEDICATE ALLE DONNE
Forlì festeggia le donne con una serie di eventi, oltre alla mostra al San Domenico. Dal 7 marzo nel salone comunale di piazza Saffi ci sarà un’esposizione dei lavori nati dall’estro creativo delle detenute del carcere cittadino; in serata è stato organizzato un convegno sulle pari opportunità con un intervento di Roberto Balzani, docente di Diritto Costituzionale all’Università di Bologna. Da segnalare, proprio perché Forlì ha progetti all’avanguardia per la tutela delle donne, la presentazione del libro Se questi sono gli uomini di Riccardo Iacona , il 27 marzo, in comune, alle 17.

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Publicato in: Viaggi al femminile Argomenti: , , , Data: 05-03-2013 01:41 PM


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