SALUTE

Il verde in casa, amico del benessere

di Antonella Rossi
L’inquinamento indoor si combatte con la natura. Che elimina fattori tossici. E aiuta a stare meglio.

Le piante in appartamento aiutano a curare stanchezza e mal di testa.

Stanchezza, mal di testa, allergie. Piccoli malesseri quotidiani che rovinano la giornata e mettono a dura prova l’umore. Se vi riconoscete in questi sintomi, il vostro problema potrebbe essere la sick building syndrome, conosciuta anche come sindrome dell’edificio malato. Colpa dell’aria avvelenata che respiriamo, non solo per strada, ma anche tra le mura domestiche e in ufficio. Fumo di sigaretta, detersivi, vernici, colle e adesivi sono le principali fonti di inquinamento indoor, che oggi si può combattere (anche) con l’aiuto della natura.
UN PROFUMO BENEFICO
Studi recenti dimostrano che alcune varietà di piante sono in grado di catturare molte delle sostanze inquinanti presenti all’interno di case e uffici, rilasciando ossigeno. «I benefici che le piante possono esercitare sulla qualità dell’aria nascono dalla loro capacità di “respirare”», ha spiegato a LetteraDonna.it la dottoressa Francesca Rapparini, ricercatrice del Cnr presso l’Istituto di Biometeorologia (Ibimet) di Bologna. «I fattori tossici presenti nell’aria sono assorbiti dalle foglie attraverso minuscole aperture, gli stomi, una sorta di pori che si aprono di giorno e si chiudono di notte per incamerare anidride carbonica, fondamentale nel processo di fotosintesi», chiarisce l’esperta.
BASTANO POCHI VASI
Per ottenere questi benefici non è necessario creare un bosco in casa, ma bastano pochi vasi. «Tre piante di dimensioni rilevanti (vaso da 25-30 cm), o sei piante di medie dimensioni (vaso da 15-20 cm) sono più che sufficienti per una stanza di 10-15 m2», chiarisce la dottoressa Rapparini. Bisogna inoltre tener presente che, a differenza di quanto avviene all’esterno, all’interno la concentrazione di inquinanti è omogenea in tutto l’ambiente.
DIFFERENZIARE LE PIANTE
Quindi la pianta non deve per forza essere collocata vicino alla fonte di inquinamento. Meglio prediligere una posizione ideale alle sue necessità, capace di garantirle il giusto apporto di luce solare, ventilazione e temperatura. «Per far sì che l’ambiente sia depurato da inquinanti diversi, si consiglia di utilizzare varie piante di specie diverse, piuttosto che appartenenti alla stessa specie. In questo modo si garantisce una maggiore funzionalità nel migliorare la qualità dell’aria», ricorda l’esperta.
LE SPECIE PIÙ EFFICACI
Non tutte le piante assorbono le stesse sostanze e, soprattutto, non lo fanno allo stesso modo. Alcune utilizzano maggiormente le foglie, altre addirittura le radici. Potete scegliere le specie a seconda dell’ambiente da depurare. La Tradescantia pallida, comunemente conosciuta come “miseria” è una pianta originaria del Messico che assorbe benzene, toluene, ottano e tricloroetilene, sostanze «mangiate» anche dall’Hoja carnosa, nota anche come Fior di cera. Il Filodendro è, invece, indicato contro la formaldeide e il monossido di carbonio. Sono specie perfette anche per ambienti nuovi o appena ristrutturati perché le sostanze che assorbono si trovano in grande quantità in materiali edili come colle e vernici. Ideali anche il Ficus benjamino e la Sansevieria trifasica, che rilascia ossigeno di notte, così come l’aloe, altra buona divoratrice di formaldeide.
ADATTE A OGNI STANZA
Le piante possono essere tenute anche in camera da letto, «perché la quantità di ossigeno che utilizzano per la loro respirazione, rimuovendolo dall’ambiente, non influenza in maniera rilevante la quantità necessaria all’uomo», precisa la dottoressa Rapparini. «In questi ambienti è però consigliabile affiancare alle comuni piante di appartamento quelle con metabolismo CAM, come quelle grasse perché, a differenza delle altre, assorbono anidride carbonica e rilasciano ossigeno durante la notte», conclude l’esperta.  Oltre a purificare l’ambiente, le piante hanno un effetto fisio-psicologico positivo sull’uomo, a cui bisogna aggiungere un indubbio valore estetico. Che, di certo, non guasta.

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Publicato in: Gallery, Mente&Psico Argomenti: , , Data: 07-02-2013 12:40 PM


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