Punto di fuga

Al cineforum, meglio se con le amiche

di Simona Peverelli
Per recuperare un film interessante, per una serata tra persone impegnate. E, non ultimo, divertirsi tra donne.

L'appuntamento al cinema, o meglio al cineforum, è una tendenza in crescita tra le donne.

Succede sempre così: quando vi decidete a vedere quel film che vi ispirava, lo hanno già tolto dalle sale. E puntualmente sono proprio quelli più belli, raffinati e meno commerciali a scomparire dai grandi schermi nel giro di poco tempo. Ma niente paura, una soluzione c’è. Se aspettate il Dvd fate in tempo a dimenticarvene, se lo cercate in tivù, dovete aspettare i primi capelli bianchi. Allora la vostra parola magica è Cineforum. Non immaginatevi una saletta triste e mezza vuota ai confini della città, perché gli incontri dedicati alla settima arte sono tanti e frequentatissimi. Non solo le parrocchie di quartiere, ma anche i cinema e le associazioni culturali offrono un calendario parallelo e in ‘differita’ rispetto alla programmazione classica e, oltretutto, a un prezzo più ragionevole.
MEGLIO FRA DONNE

E, indovinate un po’, questa formula piace soprattutto alle signore, specialmente se le compagne di serata sono altre donne. Perché è inutile provarci: con gli uomini dovremo sempre fare uno sforzo superiore nella scelta del titolo, attente a trovare il giusto compromesso. Il film non dovrà essere troppo sentimentale per lui, ma neanche troppo d’azione per lei, con il risultato che nessuno dei due esce mai davvero soddisfatto dalla sala. Certo, i film che piacciono a entrambi ci sono, ma individuarli è dura, e arrivano una volta ogni tanto. E poi diciamocelo, parlare anche per un’intera serata di quella scena e poter spettegolare su quell’attore non ha prezzo, se consideriamo che il vostro uomo liquiderebbe l’argomento probabilmente con un’alzata di spalle. Insomma, organizzare un cineforum con le amiche giuste può diventare un piacevole appuntamento fisso per vedere quei film che vi siete perse, oppure, molto spesso, pellicole di nicchia che vi erano sfuggite, senza dover svuotare il portafogli.
APPUNTAMENTI IN ROSA
A dimostrazione che la poltrona davanti al grande schermo piace parecchio a noi donne, ci sono tante iniziative in rosa nei cineforum italiani, a partire da quella proposta dal comitato Se non ora quando, il gruppo di donne nato nel febbraio 2012 per dare voce all’universo femminile in Italia. Il comitato Snoq Cagliari, infatti, aveva messo in piedi la rassegna cinematografica Mai più complici, dedicata al tema della violenza contro le donne. Ma c’è un appuntamento da segnare in agenda, quello della Fondazione Cineteca Italiana, che propone,  fino al 22 febbraio, a Milano, quattro appuntamenti con le grandi dive degli anni Trenta, Divine dive. Storie di amori e tradimenti, onore e illusioni spezzate, con tre regine del cinema, Louise Brooks, Greta Garbo, qui in veste di vera femme fatale, e Anna Sten, la star del cinema muto sovietico definita la nuova Dietrich.
QUANDO IL FESTIVAL È FEMMINA
Non dimentichiamoci poi delle rassegne, quelle tutte al femminile che pochi conoscono, ma che, sotto traccia vanno avanti da più di trent’anni. È il caso del Festival Internazionale di Cinema e Donne di Firenze, il quale racconta dagli Anni ‘70 l’ingresso delle donne nei nuovi mestieri dell’audiovisivo. Nomi e numeri in deciso aumento sotto ogni latitudine, ma in crescita troppo lenta, come ha affermato di recente anche Cristina Comencini, una delle registe più conosciute in Italia. La 34esima edizione della principale rassegna italiana dedicata alle donne del grande schermo si è conclusa a dicembre, con il titolo For love or money, un riferimento alla capacità, tutta femminile, di portare un coagulo di sentimenti e punti di vista nella nostra cultura maschile e legata al denaro.

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Publicato in: Corpo Argomenti: Data: 05-02-2013 11:47 AM


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