LET'S DANCE

Danza i cinque ritmi del cuore

di Antonella Rossi
Dagli Usa sbarca la disciplina che unisce movimenti e meditazione. Alla ricerca di sé. E di pace.
Gabrielle Roth, ideatrice della danza dei cinque ritmi

Gabrielle Roth, ideatrice della danza dei cinque ritmi

Che danzare faccia bene alla salute non è una novità. Quello che forse non tutti sanno è che, mentre si balla, si può anche meditare. Come? Con la danza dei cinque ritmi, una pratica molto diffusa negli Usa e da poco sbarcata anche in Italia. Ideata dalla ballerina e musicista Gabrielle Roth, recentemente scomparsa, questa danza promette di acquisire una piena consapevolezza di sé, abbandonandosi al fluire delle emozioni suscitate dalla musica che accompagna i movimenti. Una «attività poetica oltre che fisica», per dirla con la sua ideatrice, che si prefiggeva di separare il cuore dal corpo e dalla mente, per guarire da ciò che ci affligge.
DAL LIBERO FLUIRE AL SILENZIO

Il nome della danza deriva dai cinque step emozionali grazie ai quali è possibile raggiungere questo stato di benessere. Fluire, staccato, caos, lirico e silenzio corrispondono ad altrettanti movimenti. Il primo, come suggerisce il nome, è un ritmo fluido, che invoglia a produrre delle onde; mentre il secondo, staccato, è forte ed esplosivo, suggerito da brevi momenti percussivi. Il terzo, il caos, ci permette di sperimentare il livello più alto della nostra energia, perché ogni movimento è portato all’estremo. Il corpo è libero di esprimersi senza freni. La lirica è invece un ritmo gioioso e allegro, che prelude al silenzio. L’ultimo rallenta pian piano fino a tacere. Le pause si alternano a improvvisi guizzi musicali. I cinque ritmi, insieme, creano un’onda, che può essere descritta come un viaggio da compiere per andare alla ricerca di sé, assecondando il proprio fisico.

ALLA RICERCA DEL VERO IO

Alla base di questa danza c’è l’idea che l’individuo possa raggiungere una condizione di benessere solo conoscendo a fondo anche il proprio corpo, superando le maschere, vere o presunte, imposte dai condizionamenti culturali. La persona che vive dietro l’apparenza è, infatti, la sola vera. Secondo i principi delineati dalla Roth, il corpo è la base della nostra vita perché tutto quello che ci accade viene memorizzato non solo dalla mente ma anche dal fisico. Ecco perché è (anche) dal corpo che deve iniziare ogni percorso di cambiamento.
ESPRIMERSI IN LIBERTÀ
La danza dei cinque ritmi non ha nulla a che vedere con il ballo nel senso più tradizionale del termine, così come non somiglia ad altre danze più famose. Quello che colpisce è che, in questa pratica, i movimenti sono appannaggio esclusivo di chi li compie. «Non ci sono passi da imparare, l’insegnante fornisce delle linee guida, ma ognuno si esprime a modo suo», ha spiegato a
LetteraDonna.it Daniela de Bartolo, Presidente dell’Associazione The Moving Circle, che promuove la danza dei cinque ritmi in Italia. «Ciò significa che non esiste nemmeno un modo giusto o sbagliato di danzare, e che ogni persona si muove diversamente rispetto alle altre, perché il movimento rispecchia quello che si è, senza regole precise né figure standard», prosegue de Bartolo.
A CIASCUNO IL SUO MOVIMENTO

Una danza che è insieme esperienza personale e di gruppo, quindi, perché suscita emozioni individuali, ma allo stesso tempo fa sentire il singolo parte di un tutto. Questa pratica è adatta a chiunque, compresi bambini e anziani. Non richiede una preparazione atletica specifica, né precedenti esperienze nel campo. Anche i più pigri potranno quindi mettersi alla prova, dosando le proprie energie senza stancarsi troppo.

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Publicato in: Corpo, Energia, Fitness indoor, Meditazione, Mente&Psico Argomenti: , , Data: 28-01-2013 01:42 PM


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