INCONTRI LETTERARI

Aperilibro, leggere sorseggiando

di Nadine Solano
Sono nati nel 2009, ma si stanno diffondendo solo ora. Tra librerie e locali. Per momenti di puro relax.
Leggere, sorseggiare un buon bicchiere e, perchè no, scambiare quattro chiacchiere. Ecco l'aperilibro. (Getty)

Leggere, sorseggiare un buon bicchiere e, perchè no, scambiare quattro chiacchiere. Ecco l'aperilibro. (Getty)

Stare in buona compagnia. Sorseggiare un drink, magari accompagnato da qualche stuzzichino. Dedicarsi ai libri: leggerli, sfogliarli. Parlarne. Ecco, questi appena elencati sono tre indiscutibili piaceri della vita. Che coinvolgono i cinque sensi e nutrono, sia pur in modo diverso, lo spirito. Partendo da tale consapevolezza qualcuno ha avuto l’idea di fonderli. Ed è nato, così, l’Aperilibro.
FENOMENO IN CRESCITA
All’inizio si trattava poco più che una cosa fra amici. Intorno al 2009 il fenomeno ha cominciato a espandere gli orizzonti, legandosi principalmente alla presentazione di nuovi volumi e spesso traducendosi anche nell’incontro con il relativo autore: appuntamenti di grande interesse, ma un po’ di nicchia. In un secondo momento il bacino di utenza si è, però, decisamente allargato, grazie al coinvolgimento di alcune amministrazioni locali (il Comune di Pula è fra i più attivi) entusiaste nell’organizzare rassegne letterarie con testi soprattutto contemporanei. Ed è questa la tipologia che, prevedibilmente, sta ottenendo ottimi risultati e ha contribuito a rendere l’Aperilibro più “popolare” in tutti i sensi e a  farlo percepire come qualcosa alla portata di tutti. Un modo per far cultura, ma anche due chiacchiere con brindisi: annoiarsi è impossibile, lo scambio è assicurato e si accompagna a una grande sensazione di benessere.
LETTURE E BUFFET LOW COST
La vera consacrazione è avvenuta nel corso del 2012. Ed è tuttora in corso. Perché sull’Aperilibro hanno deciso di scommettere i privati: librerie, cooperative, gallerie d’arte, associazioni, bar e vari tipi di esercizi commerciali. Una gelateria nel cuore di Torino, per esempio, insieme con l’associazione ‘Gli amanti del Libro’ e al ‘Taurinorum club’, ha messo in campo dallo scorso marzo fino a luglio un calendario letterario che ha visto fra i protagonisti anche Bruno Gambarotta con il suo Le ricette di Nefertiti (Garzanti). Obiettivo: «Realizzare un connubio», si leggeva nel comunicato, «tra svago e tradizione, andando incontro alle esigenze dei giovani, ma anche rivolgendosi a generazioni più mature che non vogliono rinunciare ad un buon libro». Aperitivo a buffet «con possibilità di ordinare un primo piatto del giorno». Molti, fra coloro che hanno deciso di partecipare una volta, sono tornati: un ottimo segnale. In un bar di Latina, a dicembre, la presentazione del libro Una piccola grande storia italiana su Maria Goretti è stata affiancata dalla degustazione di vini, da musiche e canzoni tradizionali, dalla proiezione di filmati d’epoca su un maxischermo e persino dalla raccolta di giocattoli per i bimbi meno fortunati. Costo: 12 euro.
UN DRINK E TANTO RELAX
Bastano 5 euro, invece, per gli Aperilibri dei Lettori Virali, che propongono una formula diversa: non ci sono titoli già stabiliti, ognuno può parlare del libro a cui si è particolarmente appassionato oppure limitarsi ad ascoltare. La location cambia di volta in volta (una delle ultime si trova a Villalba di Guidonia) e il tutto avviene «sorseggiando una birra e stuzzicando una pizza». A proposito di “virale”, la caratteristica più bella degli Aperilibri è che si stanno diffondendo ovunque. Non solo nelle città più grandi e non solo in determinate regioni. Insomma, dal Nord al Sud e in centri anche minori: «La scorsa estate», racconta Angela, insegnante di Crotone, «una libreria poco distante da casa mia ha organizzato per la prima volta l’Aperilibro. L’ho notato perché ci passo spesso davanti, c’erano pure i tavolini fuori. Un giorno ho deciso di sedermi. Ho preso un succo di frutta e sfogliato qualche libro, acquistandone poi due. È stato piacevole e rilassante, la volta successiva sono tornata con un’amica».
STACCARE LA SPINA
Gli Aperilibro, poi, si scoprono quasi per caso: «Abbiamo scoperto un nuovo locale a Roma, nei pressi di Piazza Navona», raccontano Silvia e Federica, neolaureate, «Ci sono poltrone, libri, riviste. Dolci fatti in casi e wifi. A volte presentano nuovi titoli con gli autori, ma nella maggior dei casi andiamo là proprio per prendere l’aperitivo e leggere un po’ o curiosare fra i loro scaffali. È un lasso di tempo durante il quale riusciamo a staccare completamente la spina».

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Publicato in: Creatività, Emozioni, Energia, Mente&Psico, Relazioni Argomenti: , Data: 27-12-2012 10:12 AM


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