AUTOCONTROLLO

Attendere per ottenere grandi risultati

di Giulia Cimpanelli
Il «tutto e subito» crea noia o, peggio, disperazione. La pazienza aiuta a pianifcare. Rendendoci sagge.
Painificare traguardi professionali va bene, se con tempistiche verosimili. Diverso il discorso per quanto riguarda la vita affettiva. (Getty)

Painificare traguardi professionali va bene, se con tempistiche verosimili. Diverso il discorso per quanto riguarda la vita affettiva. (Getty)

«Voglio tutto e subito»: quante di noi se lo sono dette almeno una volta nella vita? E quante, anche senza esternarlo, usano questo assunto e atteggiamento per approcciarsi a ogni esperienza? A molte capita in tutti gli ambiti: non si ha la pazienza di attendere, di lasciar scorrere gli eventi con calma, di lasciare al corso delle cose i giusti tempi. Dalla promozione professionale, allo sviluppo di un rapporto affettivo, fino al matrimonio non sono poche le donne incapaci di aspettare. Ma in molti casi questa attitudine si può ritorcere contro di noi. Come? In due modi, spiega a LetteraDonna.it la psicoterapeuta Daniela Panigone.
I RISCHI DEL «TUTTO E SUBITO»
«Negli ambiti in cui il ‘tutto e subito’ si riesce a ottenere con facilità rischia di subentrare immediatamente la noia. Se invece non riusciamo il pericolo è di farne un dramma, di arrivare a disperarci», chiarisce l’esperta.
Se poi si vogliono raggiungere obiettivi nei rapporti interpersonali in tempo record, attenzione: «Dobbiamo sempre ricordarci che c’è un’altra persona, contemplarne la presenza, i tempi, che potrebbero essere diversi dai nostri, e le esigenze», sottolinea ancora la psicoterapeuta. In caso contrario i nostri atteggiamenti ‘pressanti’ potrebbero diventare controproducenti e allontanare il prossimo.
VIVERE IL PRESENTE
Spesso perdiamo la pazienza, perché la nostra mente è costantemente proiettata verso il futuro. Al contrario, proviamo ad assumere consapevolezza di ogni singolo momento della nostra vita, viviamo il presente: «Non si intende di non essere proiettati verso obiettivi futuri», prosegue Panigone, «anzi, quelli è giusto averli. Ma cerchiamo di considerare che il raggiungimento di tali traguardi contempla un percorso».
Insomma, meglio non porsi mete troppo irrealistiche: voglio raggiungere una determinata posizione professionale? Meglio chiedersi «in quanto tempo è verosimile farcela?» e poi rispondersi: «Tra uno/due/tre anni voglio essere arrivata a quel punto». Obiettivi definiti sì, ma con tempistiche verosimili. E magari, oltre al traguardo, definire un piano di azione per raggiungerlo, passo a passo, momento per momento.
MAI PIANIFICARE IN AMORE
Le situazioni in cui è invece meglio non porsi troppi limiti temporali ed evitare di farsi cogliere dall’impazienza sono quelle affettive e sociali: «Se si corre troppo c’è anche il rischio di perdersi tutto il bello di un percorso di nascita e sviluppo di una relazione, amorosa o amicale che sia». Spesso, infatti, il bello sta proprio nella lentezza della creazione, nelle piccole cose, nei minimi gesti. E troppe volte chi vuole tutto e subito non se ne accorge.
UN ALLENAMENTO COSTANTE
Ma esistono pratiche per allenarsi a prendere le cose con calma? «Il concetto è quello di fare proprio il culto del vivere ‘slow’, abbracciare tutte quelle abitudini che ci insegnino come masticare i vissuti, come andare piano per goderseli», afferma ancora la psicoterapeuta. Che conclude: «Molte pratiche di rilassamento, meditazione o training autogeno possono aiutare in questo senso».
E poi seguire dei modelli: la prima cosa da fare è cercare qualcuno che grazie alla propria pazienza coglie il momento giusto. Un esempio: l’atleta o l’allenatore paziente non è quello che procrastina una decisione perché insicuro, bensì colui che capisce che non è ancora il momento giusto, non si fa prendere dalla voglia di avere tutto subito col rischio di non ottenere nulla. E con la calma del campione coglie la tempistica perfetta e ottiene il massimo risultato. Una volta trovati i nostri modelli dobbiamo osservarli, ancora meglio sarebbe parlare con loro e capire come fanno ad avere la forza di aspettare. Insomma, impariamo l’arte del saper attendere e otterremo grandi risultati.

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Publicato in: Emozioni, Energia, Meditazione, Mente&Psico Argomenti: , , Data: 07-01-2013 04:01 PM


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