PUNTO DI FUGA

Teatro d'appartamento

di Simona Peverelli
Due signore milanesi hanno portato attori e scene nel salotto di casa. Il teatro nutre la mente (in platea) e anche il corpo (al corso di recitazione).
A teatro si può andare anche con un look informale, i biglietti non costano molto e ci sono spettacoli per tutti i gusti. (Getty)

A teatro si può andare anche con un look informale, i biglietti non costano molto e ci sono spettacoli per tutti i gusti. (Getty)

Sprofondare in una morbida poltrona di velluto rosso, immerse nella penombra e bene al caldo. No, non stiamo parlando del riposino pomeridiano, ma di una serata tutta per voi a teatro. Qui, nel buio della sala, gli attori sono lì a raccontarvi storie immortali, e quasi sempre a farvi riflettere su voi stesse. E poi c’è chi il teatro lo ha portato a casa.
SPETTACOLI IN APPARTAMENTO
Non è un modo di dire, ma l’idea di due signore, Alberica Archinto e Rossella Tansini, che quest’anno a Milano hanno messo in piedi un vero e proprio cartellone di spettacoli in appartamento. Il progetto si chiama Le stanze, perché gli attori per una sera entrano nei salotti o nelle cucine milanesi. Quindici repliche sono già andate in scena nella prima stagione, e altre sono già in cantiere per la prossima primavera. Così il padrone di casa, che si offre volontario, diventa per poche ore un ‘direttore artistico’ e alla fine della rappresentazione, quando i morsi della fame si fanno sentire, offre la cena a tutti. Così, calice di vino alla mano, il pubblico ha la possibilità di conoscere davvero le idee e la poetica degli attori appena visti in scena, cosa che non avviene nei teatri ‘ufficiali’.
SFATIAMO UN MITO
Ma una volta uscite dall’appartamento, il teatro non costerà un po’ troppo? No di certo: è sufficiente fare un giro sui portali delle sale cittadine per accorgersi che gli abbonamenti sono convenienti, mentre le riduzioni speciali spuntano come funghi. Basta fare un po’ di attenzione, e può capitarvi in mano un biglietto prezioso a pochi euro. Ma una volta conquistata la prevendita, bisogna pure preoccuparsi del look? In realtà (o purtroppo) i teatri non sono più da un pezzo i luoghi ‘pettinati’ di una volta. Insomma sfatiamo il mito dell’equazione “serata a teatro = serata impegnativa”: in sala si va casual, perché (rimarranno deluse le più egocentriche) le protagoniste non siete voi. Sedersi nel buio della sala, lasciare fuori tutte le preoccupazioni di donne impegnate e, soprattutto, nutrire la mente: questo vuol dire andare a vedere uno spettacolo. Poi certo, se la compagnia è valida, il dopo teatro può trasformarsi in un’uscita mondana, ma questo lo deciderete voi.
DAL CLASSICO AL TUTÙ
Potete scegliere quello che fa più al caso vostro, dal classico, al testo contemporaneo. Oppure sperimentale, che quando non è una “ciofeca” può rivelarsi una gran bella sorpresa. Come nel caso del Laminarie, lo spazio che lavora nel difficile quartiere Pilastro di Bologna, premiato quest’anno con l’Ubu, l’Oscar del teatro italiano. Infine, chi di voi non ha mai sognato da bambina di godersi un balletto sulle punte, tra piroette, tutù e calzamaglie? Non occorre andare alla Scala (qui i biglietti sono davvero proibitivi e l’abito scuro è d’obbligo), perché i ballerini dell’Accademia si esibiscono anche altrove, ad esempio al Piccolo Teatro di Milano, a prezzi molto più ragionevoli.
PER IL CORPO E PER LA MENTE
È inevitabile, il teatro vi fa tornare a casa con una riflessione in più nella testa e per questo fa bene allo spirito. Ma, in alcuni casi, anche al fisico. Di certo non per quelle due ore passate in platea, ma durante una lezione di recitazione, sì. Niente panico, non troverete solo ragazzini rumorosi nelle aule delle scuole, ma gente adulta e spesso pure interessante, specialmente negli orari del dopo lavoro. Nelle due o tre ore di lezione, non esplorerete solo i testi dei grandi autori, ma vi muoverete e suderete, per prendere coscienza del vostro corpo e imparare l’interazione con gli altri. Le più pigre forse preferiranno la cara vecchia poltrona rossa a un’aula di recitazione, ma non si sa mai. D’altronde ognuna di noi indossa tante maschere e può diventare chiunque, se lo vuole.

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Publicato in: Creatività, Emozioni, Energia, Mente&Psico Argomenti: , , Data: 12-12-2012 05:39 PM


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