VISTA RELAX

Visual training, ginnastica per gli occhi

di Nadine Solano
Previene l'affaticamento della vista e promette il recupero di qualche diottria. Ma non è una scienza.
Passare troppo tempo davanti al computer affatica gli occhi e può creare anche problemi alla vista.

Passare troppo tempo davanti al computer affatica gli occhi e può creare anche problemi alla vista.

Si chiama ginnastica oculare o, per gli amanti dei termini anglofoni, visual training. Consiste in una serie di esercizi specifici che possono essere utili a tutti: bambini e adulti, persone che hanno problemi alla vista oppure no. Una tecnica che si basa sul presupposto che i muscoli degli occhi sono come tutti gli altri muscoli del corpo umano, dunque un allenamento mirato può renderli più forti ed elastici e al contempo rilassarli. Lo studioso che ha dato un contributo determinante alla diffusione del visual training è senza dubbio l’oculista americano William Bates, che negli Anni ’20 ha posto l’accento sull’importanza delle buone abitudini nella prevenzione e nella risoluzione dei disturbi visivi.
ALLENAMENTO PER OCCHI AFFATICATI
Ogni giorno i nostri occhi sono sottoposti a una serie di stress derivanti soprattutto dall’attività lavorativa e dallo studio: trascorriamo parecchio tempo leggendo, scrivendo e soprattutto fissando lo schermo del computer. E passiamo anche parecchio tempo davanti alla tivù. L’affaticamento visivo è spesso fra le cause di difetti come la miopia, la presbiopia e l’astigmatismo. Tali difetti, a loro volta, si riflettono su altre parti del corpo, dal momento che i muscoli degli occhi sono collegati a quelli cervicali: ed ecco l’insorgere di capogiri, mal di testa, episodi di perdita dell’equilibrio, dolori al collo e alla schiena.
SEMPRE CONSULTARE L’OCULISTA
Tutto ciò, secondo i principi del visual training, può essere appunto evitato con un po’ di pratica: bastano 15-20 minuti al giorno anche suddivisi in più tranche. Ma la cosa fondamentale è essere costanti e andare avanti per almeno un mese. Naturalmente non sono cose che si improvvisano, è opportuno consultare l’oculista oppure l’optometrista e, le prime volte, fare gli esercizi sotto il loro controllo per poi continuare in piena autonomia.

Secondo alcuni specialisti, la ginnastica oculare aiuterebbe a recuperare alcune diottrie.

Secondo alcuni specialisti, la ginnastica oculare aiuterebbe a recuperare alcune diottrie.

DUE ESERCIZI PER CAPIRE MEGLIO
Questo è necessario perchè senza il consiglio di una specialista, si rischia di incappare in errori nei movimenti che non solo renderebbero vani gli esercizi, ma potrebbero addirittura creare un effetto contrario. Se si ha la curiosità di capire nella pratica in cosa consiste la ginnastica oculare, LetteraDonna.it vi propone due esercizi fra i più semplici, da eseguire seduti davanti allo specchio. Il primo consiste nel fissare una parte del proprio viso (per esempio il naso) e nel frattempo abbassare il mento il più possibile, per poi risollevarlo lentamente: lo sguardo deve restare fermo mentre si ripete questo movimento una decina di volte. Nel secondo esercizio, invece, la testa è immobile mentre gli occhi si spostano da un punto all’altro dello spazio circostante, verso l’alto, il basso, a destra e sinistra. Ovunque. Gli esercizi possono essere tantissimi, anche più divertenti, per catturare l’attenzione dei bambini, trasformando così il visual training in una sorta di gioco.
ALCUNI MEDICI SONO SCETTICI
È doveroso far presente che non tutti i medici credono nella efficacia del visual training, perché non si tratta di una vera e propria “scienza”: occhiali e interventi di micro chirurgia, per alcuni specialisti, rappresentano le uniche soluzioni realmente valide per curare i problemi della vista. Ma i terapeuti del metodo Bates la pensano in modo diverso: secondo loro dopo due mesi di cura nel 70% dei casi c’è un recupero della vista da 0,5 a 3 diottrie. Su una cosa, però, è più difficile fare obiezioni: ovvero sul miglioramento delle abilità visive e percettive e dei meccanismi naturali preposti al processo visivo.
PREVENIRE ANCHE LE “ZAMPE DI GALLINA”
Infine, un effetto del visual training che piace molto alle donne: la prevenzione delle rughe intorno agli occhi, cioè le famigerate “zampe di gallina”. Ci sono esercizi che mirano proprio a tale obiettivo, uno di questi consiste nello sbattere velocemente le ciglia contando fino a 20, poi tenere gli occhi chiusi per altri 20 secondi e terminare tenendoli spalancati ancora per 20.

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Publicato in: Corpo Argomenti: , Data: 03-12-2012 12:18 PM


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