SEXY GYM

Stiletto stretching, tacchi in palestra

di Nadine Solano
Per rassodare glutei e cosce ed essere meno goffe: quando la ginnastica diventa sensuale.
Lo Stiletto streching come la Pole dance non è adatta a tutte: chi ha problemi di postura è meglio che eviti.

Lo Stiletto streching come la Pole dance non è adatta a tutte: chi ha problemi di postura è meglio che eviti.

L’idea è venuta qualche anno fa ad Amber Efe, danzatrice statunitense e insegnante presso la nota palestra Crunch di New York. Pensando alle donne che faticavano a familiarizzare coi tacchi e camminare in modo disinvolto, Amber ha pensato di aiutarle mettendo a punto una serie di esercizi per gambe, glutei e addominali. Con una particolarità: per eseguirli si dovevano accantonare le scarpe da ginnastica e infilare, per l’appunto, quelle col tacco.
UN SUCCESSO INASPETTATO
Il risultato è stato molto al di sopra delle aspettative. Le clienti della palestra si sono accese d’entusiasmo, e non solo quelle con problemi di goffaggine. Anzi, lo Stiletto stretching, questo il nome scelto per la nuova disciplina, ha attirato come api sul miele anche le fan sfegatate delle calzature iper femminili. L’invenzione della Efe si è diffusa velocemente nel resto degli Stati Uniti. E oggi è proposta in numerose palestre e continua a trovare consensi anche fra i componenti dello showbiz. In Italia se ne sente parlare più o meno dal 2009: sono stati organizzati alcuni corsi soprattutto nel Nord Italia, a cominciare da Milano, ma finora è apparso per lo più come un fenomeno di nicchia.
SUI TACCHI CON IL PERSONAL TRAINER
Negli ultimi tempi, però, le cose stanno cambiando: diversi personal trainer nostrani sempre più spesso inseriscono anche lo Stiletto stretching nei loro programmi di allenamento individuali o per piccoli gruppi. Le neofite cominciano con il tacco dieci, quelle più esperte e “sciolte” passano al dodici. L’età media delle clienti è compresa fra i 25 e i 45 anni: sono giovani donne curiose di sperimentare questa novità e attratte dalla promessa di avere cosce più modellate, caviglia più forti e sottili, un fondoschiena più sodo e gli addominali tonici.
GAMBE SODE E AUTOSTIMA
Promessa che viene mantenuta grazie alla costanza (l’allenamento dura circa un’ora) e a una dinamica ben precisa: «Eseguendo una serie di esercizi sui tacchi», spiega Antonio Fotticchia, istruttore di fitness e personal trainer, «I muscoli delle gambe partono già da una condizione di contrazione basale più alta. A ciò si aggiunge una certa e ovvia instabilità che porta a impegnare più del solito i muscoli stabilizzatori: è da questo particolare impegno che deriva l’effetto di tonificazione». Non solo: lo Stiletto stretching mantiene fede all’obiettivo per cui è nato, ovvero quello di migliorare la postura e camminare sui tacchi con maggiore grazia e con movimenti flessuosi, esaltando così la propria femminilità. Da ciò deriva, com’è facilmente comprensibile, anche una crescente autostima e sicurezza nel proprio potere seduttivo.
ATTENTE ALLE CONTROINDICAZIONI
È tutto perfetto, dunque? No. Perchè se è vero che c’è sempre un rovescio della medaglia, anche questo caso non fa eccezione: «Ci sono», continua Fotticchia, «alcune controindicazioni. Per esempio il carico può risultare eccessivo per le articolazioni del piede oppure c’è il rischio di assumere posizioni sbagliate che potrebbero sfociare in iperlordosi lombare». Ancora, lo Stiletto stretching va evitato da chi ha problemi di schiena e posturali. In tutti i casi il consiglio è quello di «praticarlo sempre sotto la guida o l’assistenza di un tecnico del settore», avverte il personal trainer. Difficile, infine, immaginare che possa diventare un fenomeno di massa. I motivi sono due: «È molto faticoso e richiede una certa dose di esibizionismo». Un po’ come la pole dance, insomma: per molte, ma non per tutte.

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Publicato in: Corpo, Fitness indoor Argomenti: , Data: 26-11-2012 01:33 PM


Una risposta a “Stiletto stretching, tacchi in palestra”

  1. Lino scrive:

    roba vecchia…e già sentita

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