ALLENAMENTO

La corsa è questione di scatti

di Mario Catania
Con un'ora di sprint si brucia tanto quanto in sette ore di jogging. E vale anche per nuoto e bici.
Grazie a un'ora di sprint e al giusto allenamento si possono bruciare tante calorie quanto in sette ore di jogging.

Grazie a un'ora di sprint e al giusto allenamento si possono bruciare tante calorie quanto in sette ore di jogging.

Dimagrire di corsa? È possibile. A patto che con quest’espressione si intenda il perdere peso cercando di diventare dei veri e propri runner, e non il farlo semplicemente in tempi rapidi.
DILEMMA: SPRINT O JOGGING?
Per le persone che scelgono questo sport per migliorare la propria silhouette, il dilemma è semmai scegliere tra il jogging, e quindi corse più lunghe a ritmo blando, o piuttosto una serie di sprint, più brevi per tempistica e distanza, ma dove lo sforzo raggiunge picchi più alti. A sciogliere i dubbi di appassionati e non è arrivata una ricerca degli studiosi della University of New South Wales di Sydney, che hanno effettuato alcuni test su 40 giovani in sovrappeso.
GLI SCATTI “BRUCIANO” DI PIÙ
Il responso: esercitarsi con lo sprint per 60 minuti a settimana brucia negli uomini la stessa quantità di grasso di sette ore di jogging. Nello studio guidato dal fisiologo dell’esercizio Steve Boutcher e pubblicato sul Journal of Obesity, i partecipanti, per lo più studenti universitari fra 20 e 25 anni, sono stati sottoposti per 12 settimane a un regime di allenamenti brevi ad alta intensità, basato su cicli di sprint. Hanno rilevato un calo significativo nel grasso addominale oltre a un aumento della massa muscolare. Si sono allenati per 20 minuti al giorno per tre volte alla settimana, perdendo in media due chili di grasso, specialmente viscerale, il tessuto adiposo che circonda gli organi interni ed è legato al rischio di malattie cardiovascolari: in questo modo hanno anche ridotto il girovita. In compenso hanno guadagnato 1,1 chili di massa muscolare, principalmente nel torace e nelle gambe.

Gli scatti sono efficaci anche nel caso del nuoto o della bicicletta.

Gli scatti sono efficaci anche nel caso del nuoto o della bicicletta.

LA GIUSTA INTENSITÀ DI ESERCIZIO
Ogni minuto di allenamento era diviso in fasce di 20 secondi: per otto secondi si sprintava al massimo, e per i restanti 12 si pedalava più lentamente. Il programma, scrive Boutcher, assicura equilibrio tra la qualità e la quantità ideale di intensità di esercizio per i benefici della salute, perdita di peso compresa, in un periodo di tempo minimo: «Lo sprint veloce», spiega Boutcher, «induce l’organismo a liberare alti livelli di uno specifico gruppo di ormoni, detti catecolamine, che spingono fuori il grasso, specie addominale e viscerale, da dove è immagazzinato, in modo che sia bruciato dal lavoro dei muscoli. Lo sprint per otto secondi aumenta il tasso cardiaco mantenendo al minimo il rilascio di acido lattico, che fa stancare rapidamente i muscoli».
NON SOLO CORSA, ANCHE NUOTO E BICI
Il tipo di sport, in realtà, è ininfluente: potete correre, nuotare, andare in bici. Ma quel che conta è il modo in cui ci si allena. Sono le conlusioni alle quali sono giunti nel 2009 i ricercatori di un’altra università, quella di Copenhagen, guidati dal professor Jens Bangsbo, che ha analizzato le prestazioni sportive di un gruppo di atleti. Dopo sole sei settimane, chi aveva introdotto nel proprio ciclo di allenamento dalle 6 alle 12 sessioni di sprint (chi di nuoto, chi di corsa e chi di bicicletta) aveva visto un miglioramento dei propri tempi (di circa un minuto) sui 10 chilometri. Questo perché nei momenti di massimo sforzo l’organismo è in grado di bruciare le riserve di potassio alimentando i muscoli, che se ne servono per migliorare la loro potenza esplosiva.

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Publicato in: Corpo, Fitness indoor, Fitness outdoor Argomenti: , , , , , Data: 20-11-2012 04:30 PM


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