NUOVI MALI

Ringxiety, ansia da cellulare

di Antonella Rossi
La sindrome da squillo fantasma colpisce milioni di persone in tutto il mondo. Per colpa dello stress.
Gli estroversi sono tra i soggetti più a rischio.

Gli estroversi sono tra i soggetti più a rischio.

Vi è mai capitato di sentir squillare il telefonino e poi scoprire che in realtà non c’era nessuna chiamata in arrivo? Se la risposta è affermativa siete stati vittime della sindrome dello squillo fantasma. La definizione è poco rassicurante, ma niente paura, non si tratta di una patologia vera e propria. Conosciuta anche come ringxiety (contrazione di “to ring”, suonare e “anxiety”, ansia), la nuova sindrome indica l’attesa spasmodica di una telefonata. Se finora credevate però che lo squillo misterioso fosse frutto della vostra immaginazione, è tempo di ricredersi, in realtà nasconde qualcosa di più.
NON È SOLO FANTASIA
Ci hanno pensato all’Università di Sidney a fare luce sulla nuova “malattia” che, a quanto pare, affliggerebbe migliaia di persone in tutto il mondo. Secondo Alex Blaszczynski, direttore della Scuola di Psicologia dell’ateneo australiano, lo squillo fantasma sarebbe provocato dall’attività elettrica del cervello, influenzata dai segnali che arrivano con la trasmissione dei dispositivi portatili. Conclusioni analoghe anche per Michael Rothberg, del Baystate Medical Center di Springfield (Usa), tra i primi a condurre uno studio sul problema. La ricerca di Rothberg, effettuata su un gruppo di studenti universitari, ha rivelato che gli squilli fantasma erano percepiti dal 68% delle persone intervistate. Ben l’87% di loro sentiva gli squilli diverse volte a settimana, il 13% tutti i giorni: «Per gestire una quantità eccessiva di input sensoriali», ha spiegato Rothberg al Daily Mail,  «il cervello innesca un meccanismo basato su ciò che si aspetta di trovare, in questo caso una chiamata sul telefonino, che in realtà non c’è».
A RISCHIO CHI È GIÀ AFFETTO DA PATOLOGIE PSICHICHE
Lo squillo fantasma sarebbe dunque una reazione naturale, dovuta ai numerosi stimoli presenti nel mondo che ci circonda, che portano l’organismo a vivere in uno stato di costante allerta. Tutto questo sottopone però le persone a un’ansia continua che crea stress nei soggetti sani e acuisce il disagio in quelli affetti da patologie psicologiche. La ricerca si è spinta a tal punto da riuscire a individuare le persone più esposte a questo tipo di problema. Estroversi e nevrotici i più colpiti. Per carattere e abitudini di vita sono infatti portati a controllare spesso il loro telefono. I primi per restare in contatto con gli amici, che rappresentano una parte fondamentale della loro quotidianità, i secondi per tenere sotto controllo il proprio mondo e quello di chi li circonda.
PICCOLI TRUCCHI DI SOPRAVVIVENZA
Gli esperti suggeriscono di staccare almeno qualche ora a settimana per ritagliarsi alcuni momenti di relax lontano dalla frenesia della vita moderna. Una passeggiata, un libro, un bagno rilassante sono sane abitudini da concedersi ogni giorno, rigorosamente a cellulare spento. E se state già pensando di sostituire la suoneria con la vibrazione, sappiate che esiste anche la vibranxiety. Le cause sono le stesse, cambia solo la percezione. Rassegnatevi, l’unica soluzione è spegnere il telefono.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Mente&Psico, SOS ansia Argomenti: , , Data: 14-11-2012 04:40 PM


Lascia un Commento

*