LO STUDIO

I vizi capitali che diventano virtù

di Giulia Cimpanelli
Dalla golosità all'invidia. Il libro The Joy of Sin spiega come abbandonare la retta via. Con parsimonia.

Il libro di Simon Laham "the joy of sin".

Secondo l’etica comune, i peccati capitali sono da evitare e condannare.
Non avete mai pensato che, invece, se dosati con parsimonia, possano diventare i vostri punti di forza?
Lo sostiene lo psicologo Simon Laham dell’Università di Melbourne nel suo ultimo libro The Joy of Sin: i vizi, i sette peccati capitali.  I vizi, se commessi in piccole dosi, possono, addirittura, dare slancio all’intelligenza, alla creatività, allontanando rabbia e aggressività. Se ben «maneggiati», dunque fanno bene alla salute mentale, migliorando il benessere psichico, l’intelletto e l’altruismo, doti che fanno di noi persone di successo e con una forte moralità.
GOLOSE? MA ANCHE GENEROSE
Ecco come usare i peccati, trasformandoli in virtù.
Siete golose? Buttatevi sul problem solving. In primis bisogna però avere chiaro che la gola non ha nulla a che vedere con l’obesità. Non si giustifica quando significa ottenere troppo piacere dal cibo, affogandosi e ingerendo qualsiasi snack. Ma se siete golose e riuscite a non esagerare, sarete più brave nella risoluzione dei problemi rispetto a chi è sempre a dieta. In più mangiare dolci vi porta a essere più generose. Sì, perché il glucosio aiuta ad abbattere stereotipi e pensieri negativi.
L’AVIDITÀ RENDE FORTI
Se vi sentite un po’ tirchie state tranquille, l’avidità può rendervi più felici, motivate e anche più resistenti al dolore. Spesso è uno stimolo per la voglia di farcela con le proprie forze. Potete, quindi, trasformare la vostra avidità in determinazione e grinta.
Vi lamentate perchè siete pigre? In realtà, l’accidia fa bene e concedersi qualche pisolino rigenera, stimola la memoria e la creatività.
DALLA RABBIA ALLA POSITIVITÀ
O ancora: non vivete la rabbia come un sentimento negativo ma trasformatela in energia positiva per lottare, per raggiungere i vostri obiettivi e rendervi conto delle ingiustizie. Un esempio concreto è l’ira contro una malattia: affrontandola psicologicamente convinti di farcela si può generare l’atteggiamento positivo per viverla meglio e sconfiggerla. Una collera sana che dà la forza di combattere.

I vizi capitali che diventano virtù

I vizi capitali che diventano virtù

CON L’INVIDIA CRESCE LA MOTIVAZIONE
Più difficile pensare all’invidia come a qualcosa di positivo, ma anche questo peccato può essere volto a vostro favore. L’invidia aiuta a perfezionarsi, quindi diviene fonte di grande motivazione. Il confronto con gli altri ci porta a crescere e avere una più ampia visione dell’atteggiamento corretto da tenere verso gli altri e con noi stessi.
LE CONFERME NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI
E attenzione, questi assunti sono pienamente dimostrati da ricerche scientifiche. Alcuni esempi?
Uno studio dello psicologo Mattehew Gailliot della University of Albany dimostra che un individuo che ha appena mangiato una fetta di torta è più disposto a dare soldi in beneficenza rispetto a una persona affamata. Chi è a dieta, d’altra parte, tende ad avere difficoltà nei test di problem solving.
Altre analisi rilevano che correre tutto il giorno ha come effetto la tendenza a concentrarsi solo sui propri problemi; mentre rallentare e oziare mette in sintonia con gli altri. Per questo i pigri sono meno egoisti e più attenti alle esigenze di chi si trova in difficoltà. Uno studio di Robert Stickgold dell’Harvard Medical School certifica che dormire a lungo e con soddisfazione alleggerisce il cervello e migliora le funzioni cognitive come memoria e creatività.
Lo psicologo Edward L. Deci della University of Rochester ha condotto una sperimentazione sull’influenza del denaro sulla motivazione, mostrando che pensare al guadagno invoglia a portare a termine un compito anche arduo: lavorare duramente conduce al guadagno e dunque a essere autonomo e non dipendere dagli altri.
PECCARE SÌ, MA RESPONSABILMENTE
Ma le tentazioni di Adamo ed Eva devono essere accolte «a piccole dosi». La superbia fa bene per avere fiducia in se stessi; ma l’importante è che non si trasformi in eccessivo narcisismo, egocentrismo, arroganza.
La pigrizia deve essere moderata e non è ovviamente da intendersi come dolce far nulla, elemosinando e vivendo come parassiti della società. La rabbia è fisicamente e psicologicamente distruttiva quando si trasforma in odio ingiustificato e ci rende frustrati e arrabbiati col mondo intero.
Per quanto riguarda l’invidia, infine, lo psicologo consiglia di evitare la competizione con persone sbagliate o la rivalità in situazioni non alla nostra portata: non ci condurrebbe a nulla di buono.
Dunque peccatrici sì, ma senza esagerare.

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Publicato in: Corpo, Mente&Psico Argomenti: , , Data: 07-11-2012 11:26 AM


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