PUNTO DI FUGA

Shooto: mente, corpo e difesa

di Simona Peverelli
Dal Giappone arriva lo sport per affrontare lo stress, tenersi in forma e per badare a se stesse.

Il karate, il judo o il sumo li conoscete tutte. Ma avete mai sentito parlare di Shooto? Dal Giappone fino a casa nostra è arrivato anche questo sport, il mix perfetto per le donne che vogliono staccare la testa lontano da casa, modellare il fisico e, prima di tutto, imparare a difendersi. Metaforicamente anche da lavoro, stress, figli e mariti, possiamo dirlo. Ma nella pratica anche dai malintenzionati. Sì, perché sarà meglio che ci attrezziamo, visti i tempi che corrono, e lo Shooto è lo sport che fa per noi. ‘Sarà violento’ direte voi, ‘non per forza’ risponderebbe un maestro. È un pretesto per staccare la mente da tutto, per imparare ad usare il vostro corpo, oltre che per tonificarlo. E poi, se c’è da agire, agirete: dopo meno di sei mesi di pratica, infatti, di fronte a un ipotetico aggressore non rischiereste più l’effetto ‘panico-impietrito’, ma sareste in grado di affrontarlo con lucidità, ad esempio schivando i colpi o evitando le prese.
UNO SPORT ANTICO
Anche se viene dall’estremo oriente, dove è nato negli anni Ottanta, questa disciplina affonda in realtà le sue radici nella cultura della Grecia Antica, dove si praticava il Pankration. Oggi questa attività unisce tutti i colpi della boxe thailandese alle mosse del judo. Un kit completo per una perfetta difesa personale, insomma. Ma già lo temete: c’è da aspettarsi di diventare massicce e super muscolose. Niente affatto: basta guardare chi lo pratica, tutti tonici e snelli, perché ciò che conta non è tanto la forza, quanto la tecnica.
SEMPRE IN FORMA, USANDO LA TESTA
La tecnica appunto. Per impararla, un po’ di testa ci vuole e non c’è modo migliore per staccare il cervello da casa e lavoro, senza doversi annoiare sul tapis roulant della palestra contando i minuti. E poi una lezione di Shooto dura in media un’ora e mezza per due volte alla settimana, un buon margine per chi, come voi, vuole dedicarsi un po’ a se stessa. Oltre a concentrarsi sulla tecnica, poi, una parte della lezione è riservata alla preparazione fisica, con riscaldamento, stretching e potenziamento: difficile non tenersi in forma con questo tipo di allenamento. Praticamente impossibile.
PER PROVARE
E per chi vuole vedere prima di toccare, a Milano il 28 ottobre c’è la prima tappa dei campionati italiani di MMA (Mixed Martial Arts) ai quali partecipano anche gli atleti di Shooto. E sempre a Milano c’è la Warriors School, la prima scuola della città che dal 1995 si dedica a questo sport. Se siete di quelle che preferiscono il sushi alla pizza, potreste essere pronte per fare il salto dalla palestra allo Shooto.

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Publicato in: Corpo Argomenti: Data: 05-10-2012 04:05 PM


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