LA RICERCA

La felicità rende sano il cuore

di Mario Catania
Lo dimostra uno studio made in Usa. L'ottimismo riduce i rischi di malattie cardiovascolari.
L'ottimismo porta a seguire uno stile di vita più sano.

Coloro che si sono dichiarati più felici hanno minori rischi cardiovascolari, una pressione sanguigna più bassa e livelli inferiori di grasso nel sangue.

Don’t worry be happy.
Il beato ritornello della celebre canzone di Bobby McFerrin deve essere stato la colonna sonora dei ricercatori della Harvard school of public health di Boston, che suggeriscono come l’essere felici e il pensare positivo faccia bene al cuore.
IN ESAME OLTRE 200 RICERCHE
Lo studio, guidato da Julia Boehm e pubblicato sulla rivista Psychological Bulletin, ha preso in esame i risultati di più di 200 ricerche incrociando i dati sulle malattie cardiovascolari con quelli relativi allo stile di vita adottato dai soggetti presi in esame, per rilevare che l’ottimismo, la soddisfazione e la felicità sono associati a un ridotto rischio di malattie legate al cuore indipendentemente da altri fattori come l’età, la condizione socioeconomica, l’abitudine al fumo e il peso corporeo.
UNO STILE DI VITA PIÙ SANO SE SODDISFATTI
Questo perché l’ottimismo come condizione psicologica porta a seguire uno stile di vita più sano – facendo più sport, mangiando in modo equilibrato e dormendo di più – rispetto a chi, invece, è meno positivo nei confronti della vita.
Non solo: coloro che si sono dichiarati più felici hanno anche la pressione sanguigna più bassa, e livelli inferiori di grassi nel sangue.
Se in passato era già stato dimostrato come ansia, rabbia e depressione, potessero essere dannose per il cuore, questa ricerca suggerisce come, al contrario, un atteggiamento positivo possa aiutare a proteggere il nostro organo vitale.
«In tutti gli studi analizzati la chiave è l’ottimismo: gli individui più ottimisti hanno un rischio dimezzato di attacchi di cuore se paragonati ai meno ottimisti», ha dichiarato, infatti, Julia Boehm.
Quindi, nonostante la situazione in generale non sia certo delle migliori, conviene, per citare Jovanotti e tornare al tema musicale, «pensare positivo».
Provare in fondo non costa nulla, non farlo, invece, porterebbe a fare i conti con un prezzo troppo caro, per tutte le tasche.

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Publicato in: Corpo Argomenti: , , Data: 05-11-2012 11:47 AM


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