TALASSOTERAPIA

Un mare di benessere

di Stefania Maroni
Acque ad altissima concentrazione di sali minerali e aria superossigenata: è il Mediteranneo dei miracoli.

Le acque del Mediterraneo sono ricche di sali minerali e oligoelementi.

Un tuffo tra le sue onde equivale a un trattamento di bellezza. Le acque del Mediterraneo, infatti, hanno una concentrazione di sali minerali molto elevata. «In particolare, sono ricche di cloruro di sodio che, grazie alla sua capacità di attirare in superficie i liquidi in circolo nei tessuti profondi, svolge una duplice azione: anticellulite e idratante», afferma Michela Giovannetti, specialista in idrologia medica e direttore sanitario del Tombolo Talasso Resort di Castegneto Carducci.
«Non va sottovalutata, poi, l’alta concentrazione di altri oligolementi, come il magnesio, in grado di accelerare il ricambio cellulare, e lo iodio, che stimola il metabolismo e combatte la formazione dei radicali liberi».
Insomma, non c’è da meravigliarsi che Venere sia nata proprio dalle onde spumeggianti di questo mare. E sicuramente non è un caso se lungo le coste del Mediterraneo sono sorti i centri di talassoterapia più attrezzati del mondo, dove i benefici effetti delle acque vengono potenziati da un sole non troppo aggressivo e da un’aria superossigenata. Ma LetteraDonna.it ha scoperto che anche la spiaggia può trasformarsi in una talasso spa.
DI PRIMO MATTINO E AL TRAMONTO
In riva al mare, dalle 8 alle 10 e dalle 18 alle 20, l’ossigeno presente nell’aria raggiunge la massima concentrazione. È il luogo ideale, quindi, per farne buona scorta, respirando a pieni polmoni, lentamente e con ritmo regolare. A trarne i benefici più visibili e immediati è la pelle. «L’aria di mare è particolarmente ricca di ossigeno, che svolge un ruolo di primaria importanza nel processo di rigenerazione delle cellule, anche di quelle cutanee», precisa Antonino Di Pietro, presidente dell’ associazione di dermatologi estetici Isplad.
«La sua azione, poi, viene notevolmente potenziata dai sali minerali, presenti grazie all’evaporazione dell’acqua marina», conclude lo specilista. Gli effetti si notano dopo pochi giorni di trattamento: la pelle appare più tonica e il colorito acquista nuova luminosità.
UN TUFFO AL MOMENTO GIUSTO
Più l’acqua è calda e maggiore è la capacità della pelle di assorbire gli oligoelementi di cui è ricca. Il calore, infatti, determina la dilatazione dei pori cutanei, rendendo l’epidermide più ricettiva. Al centro di talassoterapia Alkantara di Djerba, in Tunisia, idromassaggi e docce a getto, vengono effettuati con acqua marina a di 37 gradi; mentre nelle piscine, in cui si pratica l’aquagym, la temperatura non supera i 33 gradi. Per trarre i massimi benefici dal bagno in mare, quindi, conviene immergersi nel tardo pomeriggio, quando l’acqua ha incamerato tutto il calore possibile. Si può iniziare con una lunga nuotata, poi rilassarsi sulla battigia, dove le onde si infrangono quasi tiepide.
CATTURARE GLI ULTIMI RAGGI
Dopo le 16 il sole inizia a perdere energia (ma non la capacità di abbronzare) e diventa un prezioso alleato di bellezza e benessere. Certo, proteggere adeguatamente la pelle è sempre d’obbligo, anche se a fine giornata si può abbassare la guardia e scegliere solari a basso o medio SPF.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Publicato in: Corpo Argomenti: , , Data: 12-07-2012 12:16 PM


Lascia un Commento

*