INDAGINE

L'autostima è donna (e parla italiano)

Famiglia, piccoli piaceri e lavoro. Ecco perché la metà delle italiane ha un'altissima stima di sé.
Le italiane godono di alta autostima.

Il 48% delle italiane ha un'altissima stima di sé. E per il 78%, la sfera professionale è quella più importante per appagare il proprio ego.

Sicure di sé, attente al proprio benessere psico-fisico e soddisfatte sul lavoro. Sono le donne italiane: affrontano la crisi a testa alta, non hanno perso l’autostima, e ci credono ancora.
RICERCA “DONNE E AUTOSITIMA”
Qualcuno rimarrà sorpreso, ma è questo il ritratto che emerge da una recente ricerca condotta da Ispo (su commissione di Tena) sul tema «Donne e autostima».
L’indagine, un’analisi quantitativa tramite interviste telefoniche su un campione di 600 donne italiane tra i 25 e i 65 anni, distribuite su tutto il territorio nazionale, ha messo in luce una determinazione (self-confidence direbbero gli inglesi) che  in pochi si sarebbero aspettati dalle donne italiane.
ALTISSIMA STIMA DI SÈ
L’89% del campione ha dichiarato infatti che l’autostima ha una valenza positiva e non è fonte di ansia o di stress (tra i 24 e i 34 anni, ma anche tra le over 55 la cifra sale al 93%).  Una italiana su due dichiara di avere un’altissima stima di sé (il 48% del campione, soprattutto le 45-55enni residenti nel Nord Est). La maggior parte delle intervistate (oltre il 50%) ha ammesso che il proprio livello di autostima è cresciuto nell’arco degli ultimi anni: la percentuale aumenta nel caso di donne laureate (il 65% dei casi) e tra le under 35 (il 59%).
FAMIGLIA E PICCOLI PIACERI QUOTIDIANI
Come si raggiunge un buon livello di autostima? Grazie alla famiglia, alle relazioni sentimentali, ma anche al benessere psico-fisico e al lavoro.
In Francia, un recente studio ha evidenziato che, a livello psicologico, sono sufficienti ‘piccoli piaceri’ quotidiani per accrescere l’autostima e combattere alcune forme di depressione. Nel saggio Rien à me mettre, le vêtement, plaisir et supplice (Niente da mettersi. Il vestito, piacere e supplizio), Elise Ricadat e Lydia Taïeb, psicologhe e psicoterapeute, hanno dimostrato nello specifico che l’acquisto del ‘capo giusto’ provoca una soddisfazione non secondaria per le donne e che lo shopping è per molte una forma indispensabile di auto-terapia per risollevare l’umore.

Lo shopping rientratra i piccoli piacer quotidiani che tirano su il morale.

Lo shopping rientra tra i piccoli piaceri quotidiani che tirano su il morale.

IL LAVORO CHE APPAGA
Tuttavia, per il 78% del campione dell’indagine Ispo è la dimensione professionale quella più importante per appagare il proprio ego: «Le donne riconoscono che ci sono degli aspetti della vita privata che esercitano un forte condizionamento sulla propria autostima», ha commentato Renato Mannheimer, presidente Ispo, «ma la maggior parte del campione, specie le donne sotto i 40 anni, considerano il lavoro e le relazioni sociali due aspetti fondamentali per la realizzazione di sé».
L’IMMAGINE DI SÉ E QUELLA CHE SI VORREBBE AVERE
«L’autostima misura il divario tra l’immagine di sé e quella che si vorrebbe avere. Tanto più la distanza diminuisce quanto più l’autostima cresce, e viceversa. È la somma di molti fattori: la nostra immagine, l’adesione ai nostri valori di riferimento, la risposta degli altri rispetto all’immagine che abbiamo di noi stessi», commenta Ioia Rocco, coach e fondatrice della società di consulenza The Coaching Group, «perché il lavoro è così importante? Perché rappresenta la vera sfida: nella vita privata siamo circondati per lo più da persone ‘specchio’: marito o compagno, figli, amici tendono a essere amichevoli nei nostri confronti. Sul lavoro tutto cambia: siamo giudicati da persone esterne e, come donne, sentiamo questa prova anche come un esame davanti a noi stesse».
INDIPENDENZA ECONOMICA
Affermazione di sé e indipendenza economica sono due ingredienti importanti per la realizzazione personale e derivano entrambi dal successo sul lavoro: «Ben venga l’autostima, noi donne ne siamo cronicamente in difetto: è il motore della crescita professionale e il volàno per un avanzamento di carriera», conclude Ioia Rocco, «Sul mercato del lavoro, direi che le italiane hanno ancora molta strada da fare: devono credere di più in loro stesse e reclamare lo spazio che meritano». (Francesca Amé)

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Publicato in: Emozioni, Mente&Psico Argomenti: , , , Data: 10-07-2012 04:08 PM


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